Cronaca

Coronavirus, i dati: 5.315 nuovi casi e 49 morti. Positività al 2%. Ancora in leggera salita ricoveri e terapie intensive

Sono 572 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid, 3 in più rispetto a ieri, gli ingressi giornalieri sono 37. I ricoverati con sintomi covid nei reparti ordinari sono 4.216, con un aumento di 12 unità rispetto al giorno precedente

Sono 5.315 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 6.157. Sono invece 49 le vittime in un giorno, rispetto alle 56 di ieri. I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati sono 259.756, ieri erano stati 331.350. Di conseguenza il tasso di positività è del 2%, in salita rispetto al 1,8% di ieri.

Per quanto riguarda la pressione sugli ospedali: sono 572 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid, 3 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 37. I ricoverati con sintomi covid nei reparti ordinari sono 4.216, si tratta di 12 persone in più rispetto a ieri.

Il maggior incremento di nuovi casi in 24 ore si registra ancora una volta in Sicilia (+1.024), seguono Veneto (+573) e Toscana (+557). In ordine decrescente si posizionano Emilia Romagna (+497), Lazio (+417), Lombardia (+404), Campania (+394), Calabria (+264), Piemonte (+173), Puglia (+156), Sardegna (+144), Marche (+139), Liguria (+109), Abruzzo e Umbria (+101). Tutte le altre regioni registrano un incremento inferiore a 100 unità ma nessuna risulta essere covid free.

Come accaduto nei giorni scorsi anche oggi si conferma l’andamento secondo il quale a fronte di un maggior numero di test processati (1.901.730 vs 1.614.909) si registra un minor numero di nuovi casi (41.226 vs 45.658). Gli altri valori risultano in leggero aumento: vittime (422 vs 342) e ingressi in terapia intensiva (320 vs 291) in decrescita invece i ricoveri nei reparti ordinari (+83 vs +366). L’analisi che ne consegue è che nonostante il virus stia continuando a diffondersi, l’introduzione dei vaccini ha notevolmente alleggerito sia la quantità dei nuovi casi che la gravità dei positivi, non sovraccaricando così le strutture ospedaliere.