Cronaca

Camorra, arrestato il latitante Giuseppe Savino. Era a cena in un ristorante a Santa Severa con i documenti falsi

L'uomo del clan Formicola, secondo gli inquirenti, ha riciclato denaro e realizzato complesse operazioni finanziarie per occultare l'identificazione dei proventi che originavano dalla commercializzazione di carburanti tramite alcune società cartiere, create ad hoc ed intestate a prestanomi

E’ stato arrestato mentre era a cena in un ristorante a Santa Severa, Giuseppe Savino, classe 1976, considerato l’uomo di punta del clan Formicola. Considerato in grado di riciclare soprattutto il denaro che proviene dal traffico della droga, l’uomo ha contatti con diversi gruppi criminali noti, come quelli di San Giovanni a Teduccio, Ponticelli e Barra. Il 45enne latitante è destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per reati di natura finanziaria. Nello specifico i reati contestati variano dal riciclaggio, all’impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita ed altri sempre finanziari.

Nello specifico, secondo gli inquirenti, Savino ha riciclato denaro e realizzato complesse operazioni finanziarie per occultare l’identificazione dei proventi che originavano dalla commercializzazione di carburanti tramite alcune società cartiere (imprese che emettono fatture per operazioni inesistenti consentendo a imprese produttive di utilizzarle sia a fini di evasione fiscale, indicando in bilancio costi inesistenti, sia a fini di riciclaggio o per altri scopi illegali), create ad hoc ed intestate a prestanomi.

Savino, è stato riconosciuto durante l’attività di controllo degli agenti della squadra mobile che, alla richiesta del controllo documenti palesemente falsi, lo hanno portato negli uffici di polizia ed arrestato per possesso di documenti falsi validi per l’espatrio. E’ stato portato al Tribunale di Civitavecchia per il giudizio direttissimo..