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Covid, alle Baleari tornano le restrizioni. Stop agli incontri tra l’una e le 6 del mattino mascherina raccomandata sempre

La variante delta terrorizza anche la Spagna, alle isole Baleari tornano le misure restrittive. Le autorità regionali vietano gli incontri tra l'1 e le 6 del mattino, multe salate a chi beve per strada e si raccomanda di indossare la mascherina sempre.

Nuove raccomandazioni sanitarie per le isole Baleari, (Spagna). Con l’avanzare del covid nella variante delta le autorità regionali vogliono vietare le riunioni di persone non conviventi tra l’1 e le 6 del mattino e rendere più salate le multe per chi beve per strada. D’ora in poi le sanzioni in queste situazioni potranno essere pari o superiori ai 1.000 euro. La prima di queste misure annunciate dovrà ottenere il nulla osta da parte del Tribunale Superiore di Giustizia regionale per poter entrare in vigore. Inoltre, il governo delle Baleari raccomanda di indossare la mascherina in ogni caso, anche quando la normativa nazionale non ne prevede l’obbligo all’aperto se la distanza interpersonale è superiore a 1,5 metri. Anche alle Canarie si attende la risposta della Corte Suprema sulla possibilità di applicare il coprifuoco in zone a rischio.

Nuove restrizioni dunque per far fronte al sempre crescente numero di nuovi casi. La Spagna, infatti, è uno dei Paesi maggiormente colpiti da inizio estate. Secondo l’ultimo rapporto del ministero della Salute spagnolo sulla situazione epidemiologica legata alle varianti di Covid-19 e al loro impatto sulla salute pubblica, nel periodo preso in esame dal 28 giugno al 4 luglio, la variante delta rappresentava già il 43% dei nuovi casi. La variante è comunque diffusa in modo non omogeneo a seconda dei territori: a Valencia o nelle Isole Baleari supera l’80%, mentre in zone come La Rioja è la causa solo dell’8% dei casi. Ma la stretta sulla vita mondana era nell’aria. Già due settimane fa gli esperti del Ministero della salute spagnolo avevano messo nero su bianco la richiesta di misure restrittive al governo spagnolo.

Nello specifico richiedevano una limitazione alle aperture notturne dei locali, soprattutto dove non è possibile il rispetto delle distanze di sicurezza e “sopprimere gli eventi di massa se le misure di prevenzione non possono essere garantite”. Ma non solo. Gli esperti del ministero hanno inoltre invitato anche a “valutare l’istituzione di limitazioni notturne per la mobilità”. Ipotesi, quest’ultima, che il ministro delle Politiche Territoriali, Miquel Iceta, aveva bocciato. E in ogni caso non sarebbe di facile attuazione, alla luce di una sentenza della Corte suprema spagnola che ha posto paletti molti stringenti su questo tipo di misure, annullando i coprifuoco introdotti dalle autonomie senza uno “stato di allarme” a livello nazionale, una misura che il premier Pedro Sánchez esclude.