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Ufo, il report completo del Pentagono: “143 avvistamenti per noi inspiegabili. Non si esclude che gli oggetti siano extraterrestri”

Il tanto atteso report del governo degli Stati Uniti sugli UFO è arrivato. E a mistero si aggiunge ulteriore mistero

“Per questi avvistamenti non abbiamo spiegazioni”. Il tanto atteso report del governo degli Stati Uniti sugli UFO è arrivato. E a mistero si aggiunge ulteriore mistero. Già, perché sui 144 avvistamenti registrati dai militari americani, sia dai radar delle portaerei che dai piloti di aerei in volo, dal 2004 al 2019, il Pentagono ha allargato le braccia sostenendo che, tranne uno, gli altri episodi sono tutti fenomeni inspiegabili. Nel resoconto della notizia pubblicato dalla BBC viene addirittura scritto che il Pentagono “non esclude la possibilità che gli oggetti siano extraterrestri”.

Il Congresso degli Stati Uniti aveva chiesto al governo di poter avere un rapporto dettagliato dopo che l’esercito americano aveva riportato numerosi casi di oggetti visti muoversi in modo irregolare nel cielo. Il Pentagono, durante la presidenza Trump, ha quindi istituito nell’agosto 2020 una task force sui fenomeni aerei non identificati. Come riporta sempre la BBC, “il lavoro del gruppo era quello di rilevare, analizzare e catalogare” questi eventi, nonché di “ottenere informazioni dettagliate” sulla “natura e sulle origini” degli UFO”. Nel rapporto si sottolinea altresì che la stragrande maggioranza degli avvistamenti è avvenuta negli ultimi due anni della rilevazione (presumibilmente tra il 2017 e il 2019 ndr), dopo che la Marina degli Stati Uniti ha messo in atto un meccanismo di segnalazione standardizzato. In 143 dei casi segnalati però “mancano informazioni sufficienti nel nostro set di dati per attribuire gli incidenti a spiegazioni specifiche”.

Nel rapporto si usa il condizionale, secondo quanto riporta la BBC, sostenendo che alcuni di questi avvistamenti “potrebbero essere tecnologie di un’altra nazione come la Cina o la Russia, altri potrebbero essere fenomeni atmosferici naturali come i cristalli di ghiaccio che potrebbero essere registrati sui sistemi radar, mentre il rapporto ha anche suggerito che alcuni potrebbero essere attribuibili a sviluppi e programmi classificati di entità statunitensi”. L’unico caso che è stato possibile identificare “con grande sicurezza” è quello di “un grande pallone aerostatico sgonfio”. Solo un mese fa in una puntata di 60 minuti della CBS News, due ex piloti della Marina avevano ricordato nelle loro testimonianze di aver visto un oggetto nell’Oceano Pacifico che sembrava rispecchiare i loro movimenti. Un pilota lo descrisse come un “piccolo oggetto bianco”. L’ex pilota della Marina, Alex Dietrich, aveva poi dichiarato alla BBC News: “Era esattamente quello che sembrava, tranne per il fatto che viaggiava molto velocemente e in modo molto irregolare e non potevamo prevedere in che direzione avrebbe svoltato o come avrebbe manovrato. Non aveva alcuna apparente scia di fumo o propulsione. Non aveva superfici di controllo di volo”.