Cronaca

Bologna, “Fico” si trasforma e diventa un parco divertimenti del cibo per insegnare la sostenibilità della filiera agroalimentare

Il parco tematico di Eataly World riapre il 7 luglio alle 19 in una veste tutta nuova: si estenderà su circa 15 ettari e prevedrà 30 nuove attrazioni, con 7 aree a tema, 26 tra ristoranti e street food, 13 fabbriche con show multimediali e anche una fattoria degli animali che diventa un Luna Farm. L'ad Cigarini: "Deve raccontare la bellezza del cibo italiano"

Un parco divertimenti a tema per dare vita a una nuova esperienza del cibo, capace di stimolare i cinque sensi ma anche di insegnare “la sostenibilità alimentare”. Questo sarà il nuovo Fico – Fabbrica Italiana Contadina, il parco tematico a Bologna dedicato al settore agroalimentare di Eataly World, che si presenta rivoluzionato dopo un anno e mezzo di stop dovuto alla pandemia. Il progetto è stato presentato mercoledì mattina a Milano, nella sala conferenze di Palazzo Castiglioni, dal nuovo amministratore delegato dell’azienda, Stefano Cigarini.

Il nuovo Fico si estenderà su circa 15 ettari e prevedrà 30 nuove attrazioni, con 7 aree a tema, 26 tra ristoranti e street food, 13 fabbriche con show multimediali e anche una fattoria degli animali che diventa un Luna Farm. Un parco divertimenti, le cui attrazioni sono tra gli altri una forma di formaggio alta 6 metri, un cannolo siciliano da cavalcare o un’altalena su cui dondolare in un frutteto. Tutto – e qui sta l’altra novità – pagando un biglietto unico di 10 euro (ingresso più Luna Farm). Un progetto pensato nei mesi del lockdown, costato 5 milioni di euro e finanziato dai soci Eataly e Coop Alleanza 3.0 con il supporto dal Fondo Pai (Parchi Agroalimentari italiani), che detiene la proprietà dell’area, costituito e gestito da Prelios Sgr.

“Fico – dice Cigarini – deve raccontare la bellezza del cibo italiano non solo dal piatto con cui viene presentato, ma anche dell’allevamento, della fabbrica e dell’intera filiera“. “Al centro del nuovo Fico – continua – deve esserci la volontà di insegnare la sostenibilità alimentare nelle scuole come si insegna la storia e la letteratura”. Per farlo, una delle nuove sezioni del parco, quella dedicata alle fabbriche, diventa interattiva, così che grandi e piccoli visitatori possano prima osservare passo dopo passo come funziona la produzione del latte, del formaggio o della pasta, e poi provvedere personalmente alla creazione culinaria. Un “Parco da gustare” davvero, come recita il nuovo claim, per conoscere la filiera agroalimentare italiana.

Nicola Farinetti, ad di Eataly, racconta a ilfattoquotidiano.it il momento in cui è stata pensata questa ripartenza: “In Italia – dice – c’è una sorta di stigma rispetto al fatto che se un progetto non è riuscito al 100% fin da subito allora è un problema. Io invece conosco tantissime aziende che hanno o hanno avuto bisogno di un periodo di assestamento per capire come funzionare. Noi abbiamo fatto questo: avevamo necessità di capire come trasformare l’esperienza in qualcosa di replicabile sul lungo periodo e come farla poi diventare internazionale“.

Il prossimo 7 luglio alle 19 ci sarà l’evento di apertura del parco, mentre l’opening definitivo avverrà a partire dal 22 luglio.