Mondo

Vaccini, l’appello globale dell’Oms: “Non immunizzate bambini e ragazzi, date le dosi al programma Covax”

La richiesta è rivolta dal direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus agli Stati che sono più avanti con le vaccinazioni anti-Covid. L'obiettivo è quello di garantire una maggiore copertura vaccinale anche nei Paesi poveri e in via di sviluppo, in modo tale da metterli al riparo dalle conseguenze della malattia ed evitare che possano sorgere nuove varianti del coronavirus

“Non vaccinate bambini e ragazzi, ma date le loro dosi al programma Covax“. È la richiesta rivolta dal direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus agli Stati che sono più avanti con le vaccinazioni anti-Covid. L’obiettivo è quello di garantire una maggiore copertura vaccinale anche nei Paesi poveri e in via di sviluppo, in modo tale da metterli al riparo dalle conseguenze della malattia ed evitare che possano sorgere nuove varianti del coronavirus. Bambini e adolescenti, infatti, sono la categoria meno esposta ai rischi del Covid e, almeno in questa fase, secondo Ghebreyesus bisogna dare la priorità ad ampliare Covax, il programma lanciato dalla stessa Oms nell’aprile 2020 per accelerare lo sviluppo, la produzione e la parità di accesso per tutti i Paesi ai vaccini contro il Covid-19.

Nel corso della conferenza stampa che si è svolta a Ginevra, il direttore generale dell’organizzazione ha anche spiegato che la pandemia di Covid-19 “ha già fatto oltre 3,3 milioni di morti e questo secondo anno di emergenza si avvia ad avere più decessi rispetto al primo“. È per questo, spiega, che “dobbiamo salvare le vite e i mezzi di sussistenza delle persone con una combinazione di misure di salute pubblica e campagna di vaccinazione. Non c’è altra via d’uscita”. Nell’ultimo periodo la situazione peggiore è in India, alle prese con un tasso di oltre 4mila decessi al giorno, ma Ghebreyesus ha ricordato che anche altrove l’emergenza non accenna a fermarsi: “Nepal, Sri Lanka, Vietnam, Cambogia, Thailandia ed Egitto sono solo alcuni dei Paesi che stanno affrontando picchi di casi e ricoveri“.