Politica

Pd, Bersani: “Ora non torno, Letta ha già altri problemi. Serve un nuovo centrosinistra alleato col M5s se vogliamo vincere”

Pier Luigi Bersani, intervistato da Repubblica, chiede di fondare un nuovo campo per "dare orizzonti a una sinistra ampia e plurale". E spiega: "Se noi allarghiamo il campo di una sinistra plurale e Conte porta a maturazione i 5 Stelle, possiamo farcela. E vincere"

“Prendiamola da fuori, usciamo dalla solita cerchia, apriamoci al mondo esterno, se vogliamo vincere. Perché ora, ne sono convinto, si può vincere”. Pier Luigi Bersani chiede di rifondare il centrosinistra, di creare un nuovo campo. Il suo ritorno nel Partito democratico, anche con Enrico Letta segretario, non è invece in agenda: “Entrare nel Pd ora? Letta ha già abbastanza problemi”, risponde in un’intervista a Repubblica. Bersani, fuoriuscito per dar vita ad Articolo Uno, non vuole “una fusione di vertice” ma propone un’altra via: “Apriamoci. Organizziamo assieme un percorso di partecipazione che coinvolga mondo del lavoro, associazioni, mondo della cultura, esperienze giovanili…”

Il rapporto tra Bersani e Letta è saldo: “La nostra amicizia tradotta in politica è complementarietà, non sovrapposizione”, spiega. “Ma sa qual è la novità più evidente portata dal segretario del Pd? – prosegue Bersani – Che vuole vincere con un campo di centrosinistra largo alleato con i Cinquestelle. Questo a Zingaretti non lo hanno permesso, Letta può farlo”. Per arrivarci però serve “dare orizzonti a una sinistra ampia e plurale, fatta non solo di politica, ma anche di società”.

“Abbiamo bisogno di scelte concrete, non del populismo delle élite“, ragiona Bersani. Che critica “quella parte della classe dirigente, delle imprese e dei giornali che ha demolito Conte, il quale gode di consenso popolare. Ed è ugualmente poco serio presentare Draghi come l’uomo dei miracoli. Non è rispettoso, non se lo merita. I Dpcm deve farli anche lui e con i vaccini deve farci i conti anche questo governo. Essere classe dirigente richiede equilibrio e senso della misura”, sottolinea. Anche per questo, conclude Bersani, serve un nuovo centrosinistra che sappia “darsi un’identità misurata su problemi nuovi. Se noi allarghiamo il campo di una sinistra plurale e Conte porta a maturazione i 5 Stelle, possiamo farcela. E vincere“.