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David Carradine morto per asfissia durante un gioco erotico estremo o ucciso da una setta? La misteriosa fine dell’attore di Kill Bill

L’attore statunitense morto il 3 giugno del 2009 a 73 anni per asfissia in un hotel di Bangkok è stato un’icona un po’ indie della New Hollywood: le circostanze della sua morte sono tutt'oggi avvolte nel mistero

Kill Bill ripassa in tv e sui social si torna a parlare della morte misteriosa di una delle sue star: David Carradine. L’attore statunitense morto il 3 giugno del 2009 a 73 anni per asfissia in un hotel di Bangkok è stato un’icona un po’ indie della New Hollywood anni settanta, interprete per Scorsese, Altman, Ashby e perfino Bergman, e pur continuando a recitare in decine di film tra gli anni ottanta e novanta, ebbe un ritorno di fiamma di alto profilo critico e commerciale tra il 2003 e il 2004 proprio con il doppio film di Quentin Tarantino. Esperto di kung fu e taijiquan, Carradine morì nella camera 352 del Park Nai Lert Hotel di Bangkok. L’attore era in Thailandia sul set del film Strech per la regia di Charles de Meaux. Diverse testimonianze del personale dell’hotel convennero con l’isolamento fisico di Carradine per diversi giorni. Un isolamento condito da molto alcool, anche se i colleghi del set del film hanno sempre ricordato come fosse allegro e disteso durante le riprese. Tutti questi retroscena carpiti dal luogo in cui morì sono stati accuratamente registrati dagli inquirenti thailandesi perché il corpo senza vita di Carradine venne trovato nudo con la tenda legata attorno al collo e ai genitali. Quindi morte accidentale dopo un gioco autoerotico o suicidio?

Intanto dalle parole dell’ex moglie Marina Anderson, si è venuti a conoscenza della passione di Carradine per il bondage, compreso il finto tentativo di farsi asfissiare per raggiungere l’orgasmo. Pratiche che per il loro reiterato eccesso divennero motivo principale di separazione tra i due. La donna, però, intervistata da diverse tv statunitensi, spiegò che l’ex marito non era abituato ad infliggersi torture o pene in solitaria: “Per David era impensabile fare una cosa del genere da solo. (…) A David piaceva la partecipazione”. Ragionamento inappuntabile tra l’altro, anche perché se un essere umano muore per asfissia difficilmente riesce a raggiungere un orgasmo post mortem. Ma tant’è, sulla morte di Carradine si è congetturato tutto e il contrario di tutto. Il patologo Michael Baden, ad esempio, condusse una seconda autopsia sul cadavere dell’attore, arrivando alla conclusione che la causa della morte fosse stata proprio l’asfissia autoerotica.

Mentre, appunto la Anderson, ha sottolineato che Bangkok sarebbe la città ideale per condividere con qualcuno pratiche sessuali estreme, o addirittura che qualcuno abbia approfittato di quello che amava ricevere Carradine per ucciderlo, magari su commissione. Alcuni anni fa ha fatto capolino anche l’ipotesi che l’attore sia stato ucciso da una setta. Nel talk del compianto Larry King, l’avvocato Mar Geragos, difensore della famiglia Carradine, affermò che Carradine potesse essere stato ucciso perché era entrato in contatto con società segrete del mondo della arti marziali: “Se c’è qualche sospetto, quella dovrebbe essere la prima area in cui si dovrebbero cercare delle risposte”. Ad oggi ancora la morte dell’interprete di Kill Bill risulta “accidentale”.