Diritti

“Vita a una mano”, il manuale online per chi ha perso un arto: “Voglio creare una community che si aiuti nella vita quotidiana”

Thomas Landini, 34 anni a marzo, è diventato disabile 18 anni fa dopo un incidente in moto: "Avevo 16 anni e di colpo mi sono trovato catapultato in una visione della vita differente e ho perso l’utilizzo del braccio destro", dice a ilfattoquotidiano.it. Ora ha deciso di lanciare un blog di suggerimenti e testimonianze

Dare informazioni aggiornate e raccontare testimonianze di persone nelle sue stesse condizioni di disabilità, offrendo spunti e consigli per chi vive con un solo arto superiore. Lo ha fatto creando uno spazio online gratuito, nato soprattutto grazie al supporto e al bisogno di queste persone che hanno sentito la necessità di centralizzare le loro esperienze provando a realizzare un’utile rete condivisa. Questa è la missione di Thomas Landini, 34 anni a marzo, divenuto disabile 18 anni fa a seguito di un incidente in moto, quando nel 2003 aveva 16 anni e di colpo “mi sono trovato catapultato in una visione della vita differente e ho perso l’utilizzo del braccio destro”, dice a Ilfattoquotidiano.it. Landini ha deciso di creare un blog e lo ha chiamato guidaunamano.org, ricco di suggerimenti su ausili, oggetti utili, sport e tecnologia ma non solo. Dopo l’incidente, Landini ha deciso di darsi da fare anche per aiutare tutti coloro che si trovano nella sua stessa condizione. “Fortunatamente sono sempre stato sostenuto e motivato in ogni mia scelta dalla mia famiglia e dagli amici. Quest’anno – racconta il ragazzo che vive a Sarzana – ho deciso di aprire un blog ricco anche di testimonianze dirette utili per la ‘vita a una sola mano’”. Il motivo di questa scelta, spiega Landini, è “perché ho sentito la mancanza, nel panorama di internet di approfondimenti specifici per disabili come me, di un punto che raccogliesse tutte le informazioni utili al ‘mondo a una mano’. Su internet le informazioni per i disabili possono essere tante, ma molto spesso creano confusione e scoramento per la vastità di tipologie che vanno ad abbracciare”.

Così guidaunamano.org punta ad essere un blog specificamente indirizzato alle persone che hanno una invalidità inerente alla lesione di uno dei due arti superiori. “Purtroppo in questi anni, tranne che il sito dell’associazione plessolesi italiani, che però si indirizza più sull’aspetto legale e medico, non ne ho trovato nessuno abbastanza in linea con le mie esigenze e bisogni quotidiani”. L’obiettivo del nuovo blog è trasmettere abitudini e buone pratiche che possano aiutare a vivere la vita di tutti i giorni utilizzando un solo arto superiore. “Tutto questo mi è stato possibile – aggiunge Thomas – grazie a una capillare raccolta di informazioni, anche dall’estero, con il sostegno di più persone possibili attraverso la rete. Vorrei sviluppare una ‘community a una mano’ per aiutarsi a vicenda, ma ci tengo a precisare che tanti oggetti che ho trovato e che utilizzo possono essere comunque utili nella vita di persone che hanno altri tipi di problemi, come l’artrosi”. Come spesso accade alle persone che subiscono un grave trauma fisico o incidente, poi la loro esistenza viene stravolta e si inizia una seconda vita con tutte le criticità del caso. “Spesso la disabilità è stata un problema più per gli altri che per me, soprattutto nei colloqui di lavoro organizzati dal collocamento mirato”, racconta il creatore del blog. “Sul lavoro e nello studio non mi sono mai dato per vinto, ho lavorato in proprio per poi tentare un concorso pubblico, vincerlo e adesso lavoro full-time a tempo indeterminato presso un ente locale”. Cosa consiglia a chi si trova a vivere una vicenda simile alla sua? “Consiglierei di vivere la disabilità come un nuovo punto di partenza. Non si può tornare indietro e andare avanti spetta solo a noi. Gli direi di coltivare le passioni e di scoprirne di nuove. Io ad esempio ho la passione della scrittura e grazie a una casa editrice che ha creduto nelle mie capacità sono persino riuscito a pubblicare un romanzo ‘Gli eredi del tempo’. Chissà che un giorno non possa scrivere ‘Una Guida a una mano’. Una cosa che mai avrei potuto immaginare prima. Ora spero che questo blog riesca a risultare utile a più persone possibili e in questo ho molta fiducia”.

L’uso del web e delle tecnologie si è rivelato molto efficace per il progetto di Landini: “Nei primi giorni dalla creazione del blog, affiancato alla pagina Facebook Guida a una mano, il riscontro è stato notevole, in tanti mi hanno ringraziato per essere partito in questa avventura e si sono iscritti, regalandomi a loro volta consigli e spunti”. C’è chi sostiene che il formato del blog sia ormai superato. Landini, però, non ne è del tutto convinto. “La scelta del formato blog è dovuta alla volontà di essere il più possibile testimonianza diretta della ‘vita a una mano’, cosa che soprattutto un blog come il mio permette di fare. Sto già lavorando a una espansione il più vasta possibile di Guida a una mano anche grazie ad altre piattaforme social e confido nell’aiuto della gente nel condividere e passare parola sempre di più. Perché se andiamo a vedere – conclude – tra le nostre conoscenze, sono quasi certo che tutti abbiamo un amico o un conoscente al quale Guida a una mano potrebbe essere utile”.