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Porsche Design AOC AGON PD27, recensione. Prestazioni e design, con qualche difetto

L'AOC AGON PD27 disegnato da Porsche Design è perfetto per tutti i videogiocatori che cercano un monitor reattivo adatto ai giochi frenetici e competitivi, che abbia anche un design unico. Purtroppo però sono presenti anche alcuni difetti.

Con l’avvento della nuova generazione di schede grafiche e la potenza di calcolo e di rasterizzazione, risoluzioni come il 1440p si avvicinano sempre di più a sostituire lo standard del Full HD che oggi domina il mercato videoludico. Tutti i videogiocatori sanno però che la risoluzione non è sicuramente l’unico dettaglio da considerare quando si sceglie un monitor: anche fattori come il tempo di risposta e il refresh rate sono importanti. AOC ha recentemente un nuovo monitor, nato dalla collaborazione con lo studio Porsche Design: l’AOC AGON PD27 non vuole scendere a nessun tipo di compromesso, prestazionale o di design.

Caratteristiche tecniche

Il PD27 ha un pannello VA da 27 pollici con risoluzione QHD 1440p (2560×1440 pixel). Il refresh rate è di 240 Hz e il tempo di risposta è di 0,5 ms MPRT e 1 ms GtG. Il tempo di risposta viene raggiunto, come sulla maggior parte di tutti i monitor moderni, tramite tecnologia overdrive, attivabile dal menu OSD e che mette a disposizione quattro profili: Off, Weak, Medium, Strong.

Il monitor ha una curvatura 1000R che, oltre a creare un effetto più immersivo, lo fa sembrare poco più grande di un classico 24 pollici. Il contrasto del pannello è elevato (il contrasto statico dichiarato è di 2500:1), caratteristica tipica dei pannelli VA. Il pannello è certificato Vesa DisplayHDR 400 e la luminosità è elevata, risultando quasi fastidiosa sopra il 25% quando si visualizza un contenuto prevalentemente bianco come un foglio word o un sito Internet. La modalità HDR restituisce un immagine con colori più vivaci e realistici, risultando perfetta per le sessioni di gioco e la visione di contenuti multimediali. I bordi dello schermo sono molto sottili su tre lati, mentre nella parte inferiore troviamo il logo di Porsche Design.

Sul retro del pannello troviamo lo stand disegnato da Porsche Design. Il supporto vuole ricordare il roll-bar delle auto sportive Porsche, è completamente in acciaio cromato e a causa di questo trattiene molto le impronte. Il monitor è regolabile in altezza (fino a 150 mm) e può essere ruotato verso sinistra o destra, nonché essere inclinato sull’asse verticale.

Trattandosi di un pannello curvo non è presente la possibilità di ruotarlo per metterlo in verticale, inoltre non è presente un attacco compatibile VESA in quanto non è possibile sostituire lo stand. Nella parte superiore della struttura sono presenti dei led di illuminazione RGB, configurabili tramite l’apposita sezione nel menu OSD. Nella parte inferiore del monitor troviamo inoltre il proiettore, sempre configurabile tramite OSD, che proietta sul piano il logo di Porsche Design o di Agon.

Connettività

Per quanto riguarda la connettività, il display è sicuramente ben equipaggiato. Sono presenti infatti due DisplayPort 1.4 per sfruttare il refresh rate di 240 Hz e due porte HDMI 2.0. Troviamo inoltre due porte USB 3.2 Gen1 che permettono di collegare le nostre periferiche, due connettori jack da 3,5 mm, uno per il microfono presente sul display, uno per collegare un dispositivo di output come delle cuffie. L’AOC AGON PD27 offre anche due speaker integrati da 5 W.

Software

L’OSD, disegnato e ideato da Porsche Design, può essere aperto tramite il tasto di accensione presente nella parte posteriore destra del display, che funge anche da controller. Nella confezione viene inoltre fornito un telecomando IR che ci permette di accedere all’OSD o caricare uno dei tre preset utente.

L’OSD presenta otto diversi menù con cui possiamo configurare e personalizzare il nostro monitor. “OSD Setup” ci permette di andare a modificare tutte quelle impostazioni come la lingua, la posizione del menu sul monitor, la trasparenza e la versione DisplayPort utilizzata (1.1 o 1.2/1.4). Nei menu “Extra, Color Setup, Image Setup” possiamo configurare tutte quelle impostazioni che riguardano la visualizzazione dell’immagine e la regolazione dei colori e della modalità HDR.

Nel menù Light FX possiamo invece personalizzare la retroilluminazione del pannello, impostandone la colorazione, stile e intensità. Il menù più importante per i videogiocatori è sicuramente quello “Game Settings”: da qui possiamo attivare la Game Mode che ci permette di utilizzare la funzione ShadowControl per diminuire l’intensità delle ombre e rendere la scena più luminosa anche nelle situazioni più buie e configurare l’intensità del MBR. È possibile poi attivare o disattivare l’Adaptive Sync, attivare l’opzione LowInputLag, il Frame Counter e configurare l’intensità dell’impostazione Overdrive per raggiungere il tempo di risposta di 1ms GtG.

Nel menù audio possiamo infine attivare o disattivare il DTS e il TrueVolumeHD per rendere il suono più realistico, regolare il volume degli altoparlanti ed equalizzare come meglio preferiamo il suono.

Esperienza d’uso

Il refresh rate di 240 Hz non è ancora lo standard per quanto riguarda i monitor da gaming, che principalmente presentano refresh rate di 144 Hz o 165 Hz. Un refresh rate così alto, combinato al tempo di risposta di 1ms, rende il pannello estremamente reattivo e adatto per tutti i giochi competitivi. Il ghosting risulta praticamente assente quando si sfruttano tutti i 240 Hz del monitor combinati col profilo Overdrive e il FreeSync Premium, sia durante il tradizionale UFO Test, sia su giochi come CS:GO e League of Legends. Durante alcune situazioni su Counter Strike, il vantaggio che il refresh rate più alto ci forniva era evidente.

L’AOC AGON PD27 risulta sempre molto luminoso, anche quando impostiamo valori al di sotto del 25%. La calibrazione dei colori di fabbrica è buona, sia durante la visione di streaming che durante il gaming. Il contrasto, come in tutti i pannelli VA, è elevato e la resa con HDR attivo rende i colori più accesi e vivaci. Gli angoli di visione invece sono abbastanza limitati.

Il pannello presenta un rivestimento opaco anti riflesso, che però non risulta particolarmente efficace, soprattutto se la luce arriva sul monitor in maniera molto angolata. Questo in una stanza molto luminosa potrebbe risultare fastidioso, soprattutto quando si visualizzano contenuti prevalentemente scuri. Visualizzando immagini molto scure e statiche si nota un leggero backlight bleeding nella parte inferiore dello schermo, ma nell’uso quotidiano, durante il gioco o la visione di contenuti multimediali, il difetto è impercettibile. Non sappiamo se il difetto accomuna tutti gli esemplari di AOC AGON PD27, ma era presenta nell’unità che abbiamo ricevuto in prova.

Conclusioni

L’AOC AGON PD27 è un monitor di ottimo livello che riesce a combinare prestazioni e design e che può quindi soddisfare tutti quei giocatori appassionati di titoli competitivi, ma che non voglio accontentarsi di un design “monotono”. Il pannello 1440p è di ottima qualità, il refresh rate di 240 Hz e il tempo di risposta di 1ms lo rendono veloce, preciso, reattivo e adatto per i videogiochi più frenetici. Il pannello VA, col suo elevato contrasto e la certificazione VesaDisplay HDR 400, è ottimo anche per la visione di contenuti multimediali di qualità. La presenza dell’illuminazione RGB sul retro permette di illuminare l’ambiente come meglio preferiamo durante le sessioni notturne e lo stand cromato aggiunge quel tocco di originalità al tutto, senza sacrificare l’ergonomia.

Il monitor è compatibile con il FreeSync Premium Pro, che assicura di eliminare artefatti grafici come il tearing che possono presentarsi mentre giochiamo. Purtroppo il monitor non è certificato come G-Sync compatibile, viene però tranquillamente riconosciuto da Nvidia tramite Adaptive Sync.

Sicuramente l’OSD offre un’ampia possibilità di personalizzazione del monitor e funzioni come GameMode, LowInputLag, MBR e la possibilità di abilitare un mirino lo rendono perfetto per quegli utenti che desiderano personalizzare ogni aspetto delle proprie periferiche. La lieve curvatura permette di rendere il gaming più immersivo senza alterare la precisione e i due speaker consentono di avere un’esperienza ancora più coinvolgente sia durante il gaming, sia durante la visione di video, film o streaming.

Come detto il backlight bleeding è presente, anche se in maniera poco evidente nell’uso comune. Lo ripetiamo, durante le sessioni di gioco e con le scene più frenetiche difficilmente lo noterete, ma se ad esempio usate il PC per operazioni di fotoritocco il difetto potrebbe darvi un leggero fastidio, specialmente se lavorate su immagini scure e con la stanza completamente buia.

Questo monitor non scende a compromessi in prestazioni e design, ma questo succede anche nel prezzo. Il listino è infatti di 800 euro, superiore a quello di alcuni competitor, ma è indubbio che l’unicità delle linee disegnate dal team Porsche Design e i materiali usati facciano lievitare il prezzo. In conclusione, se cercate semplicemente un monitor QHD 240 Hz forse fareste meglio a valutare anche altre opzioni meno costose, ma se per voi il design è una componente fondamentale nella scelta di un monitor, l’AOC AGON PD27 è sicuramente un prodotto da tenere in forte considerazione.