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Principe Filippo: lo hanno dato per morto ma lui sta per festeggiare i 100 anni. “Ed è ‘ingrugnito'”

Il Telegraph parla chiaro, il "nostro" non ha alcuna intenzione di festeggiare e "se ne frega" (per usare un'espressione leggera) dei preparativi. Eppure il traguardo dei 100 è vicino...

Lo scrive Harper’s Bazaar: “Non vuole tante storie per il suo centesimo compleanno”. Lo ribadisce Vanity Fair Uk: “Non vuole avere niente a che fare con i festeggiamenti per il suo centesimo compleanno”. Lo chiarisce il Telegraph: “Abbiamo un prossimo festeggiato molto riluttante e ingrugnito a dire poco“. Ebbene, chi è il futuro centenario che per altro disse “non riesco a immaginare niente di peggio che vivere fino a 100 anni, sto già cadendo a pezzi“. Il principe Filippo, signori. Una fonte di Palazzo avrebbe svelato proprio al Telegraph che “il nostro” non ha nessun interesse alla festa che la Regina Elisabetta vorrebbe organizzare in suo onore il prossimo 10 giugno: “Non puoi fare molto per uno che non collabora e al quale non frega granché“. D’altronde la frase di cui sopra (“meglio tutto che festeggiare i 100”), Filippo la disse durante un’intervista, nel lontano 2000, mentre parlava del compleanno della Regina sua consorte. Intanto, lui e la Regina si trovano a Windsor, una “bolla” anti covid-19. Il Principe quest’anno è stato dato per morto diverse volte: basta scorrere i titoli di marzo 2020 di quasi tutti i tabloid per vedere come ci si domandasse che fine avesse fatto, e l’ipotesi più gettonata era quella di un Phil già morto con la regina a mantenere il segreto per non preoccupare ancora di più il suo popolo già provato dalla pandemia. Il principe Filippo è stato per molti anni nella solitudine (cercata) di Sandringham, a leggere e a dipingere. Ora anche lui, come tutti, è tornato accanto alla sua consorte (certo con molto, molto più spazio a disposizione del resto della popolazione terrestre per dividersi gli spazi durante i vari lockdown) e ha lasciato la sua tanto amata vita in solitaria. Cento anni, quasi, fatti di devozione alla Regina ma anche di indipendenza. Cento anni fatti anche di gaffes memorabili e (molto) politicamente scorrette: “Se state lì vicino, non mi meraviglia che siate sordi”, disse nel 2000 a un gruppo di bambini sordi che stavano assistendo al concerto e alle danze caraibiche. E ancora, nel 1996 durante un incontro con il WWF eccolo che esclama: “Se ha quattro gambe e non è una sedia, se ha due ali e non è un aeroplano e se nuota ma non è un sottomarino, un cinese lo mangerà”. Gelo. Nel 2002, incontrando il leader degli aborigeni australiani William Brin, Filippo chiede: “Vi tirate ancora le lance addosso l’uno con l’altro?”. E nel 1992, quando durante un’intervista gli chiedono cosa pensi della sua vita: “Avrei preferito rimanere nella Marina, francamente“. Ecco.