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Il consiglio comunale di Verona ha revocato la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano. Lo scrittore: “Zittiscono chi non pensa come loro”

La proposta era stata presentata dal leghista Alberto Zelger: "Si schierò con Rackete e si è scagliato contro Salvini" sono alcune delle motivazioni. Venti i sì, 7 no e un astenuto. A favore della revoca della cittadinanza, concessa nel 2008 con via libera bipartisan, anche Fratelli d'Italia

Roberto Saviano non è più cittadino onorario di Verona. Lo ha deciso il consiglio comunale votando con 20 sì (7 i no e un astenuto) la delibera che disponeva la revoca, proposta un anno fa dal leghista Alberto Zelger. Per l’opposizione si tratta di una “rappresaglia” verso lo scrittore, mentre Flavio Tosi non ha partecipato sottolineando il “basso livello di dibattito”. Tra le motivazioni per la revoca avanzate da Zelger c’è anche il fatto che Saviano “si permise di elogiare il comportamento della capitana Carola Rackete”, alla guida della Sea-Watch 3 impegnata nel salvataggio dei migranti nel Mediterraneo. “Non è stata condannata – ha specificato Zelger mercoledì sera, come riporta il Corriere della Sera – ma sappiamo che la giustizia spesso non arriva”.

“Cari amici veronesi, da oggi non sono più un vostro concittadino”, ha scritto Saviano su Facebook dando la notizia. “Questo provvedimento non riguarda solo me, ma vuole zittire ogni spinta contraria al pensiero unico dei consiglieri di maggioranza e del loro partito. Un’ideologia che vuole ottundere il pensiero critico e mettere al bando ogni ragionamento e proposta su temi controversi. ‘Non è nostro concittadino chi non la pensa come noi’, ecco cosa vuole dire”. E conclude: “Ma Verona è molto meglio dei guitti che la rappresentano ora in Consiglio comunale”.

Cari amici veronesi, da oggi non sono più un vostro concittadino. Nella giornata di ieri il Consiglio comunale della…

Pubblicato da Roberto Saviano su Giovedì 24 dicembre 2020

Nel documento che ha portato alla revoca della cittadinanza onoraria si aggiunge anche che Saviano “si è più volte scagliato contro l’ex ministro Matteo Salvini, con frasi calunniose ben poco rispettose per le istituzioni ed ha più volte manifestato il suo disprezzo per Salvini”. E sempre Zelger ha spiegato ancora durante la seduta che ha portato alla revoca, che Saviano “si è schierato a favore del sindaco di Riace che aveva falsificato dei documenti per favorire l’immigrazione illegale”. Accuse, poi cadute.

Contro la delibera hanno votato Pd, M5s e Sinistra in Comune Verona. Il consigliere di quest’ultima lista, Michele Bertucco, ha parlato di una “rappresaglia” nei confronti di Saviano che “ha posizioni diverse da questa maggioranza, e che vive sotto scorta perché minacciato dalla camorra”. Oltre ai leghisti, come riporta sempre il Corriere della Sera, hanno votato a favore della proposta di Zelger anche Fratelli d’Italia e Daniela Drudi di Verona Domani, che ha detto: “Saviano si è montato la testa come Toscani, Vauro e Calenda”.

La cittadinanza onoraria era stata concessa nel 2008 e votarono a favore sia la sinistra che la destra. Tra coloro che erano in aula consiliare anche allora c’è Ciro Maschio, oggi presidente dell’assise. Come riporta L’Adige, Maschio, che è anche parlamentare di Fratelli d’Italia, ha spiegato: “Nel 2008 appoggiai la concessione della cittadinanza onoraria. In questi anni non vi è stato, comunque, nessun rapporto fra Saviano e la città ed abbiamo assistito ad una escalation imbarazzante, ad una serie di offese senza contraddittorio a più soggetti: non soltanto i politici”.