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Orietta Berti: “Quando Amadeus mi ha chiamato per Sanremo io pensavo solo a Osvaldo che stava male”

"Avevo una tosse infernale, non riuscivo a parlare. Osvaldo (Paterlini, il suo amatissimo marito, ndr) era messo peggio: meno male non lo hanno portato in ospedale, lì non sai mai se torni", ha raccontato la cantante a Libero

Sarà tra i big della prossima edizione del Festival di Sanremo. E in un cast che si può definire “non convenzionale” il suo è il nome che guarda alla tradizione (su Twitter il tifo è già sfegatato). È Orietta Berti che si è raccontata a Libero dopo la notizia del suo prossimo Festival. Prima di tutto, il covid-19: “Avevo una tosse infernale, non riuscivo a parlare. Osvaldo (Paterlini, il suo amatissimo marito, ndr) era messo peggio: meno male non lo hanno portato in ospedale, lì non sai mai se torni. La sua ossigenazione va su e giù, ogni due ore lo faccio camminare, prende tachipirina, vitamine e cortisone. Ha male a tutto. Mangia poco, nemmeno i cappelletti in brodo e i passatelli emiliani, dopo provo con quelli verdi con le erbette”. Orietta spiega che il primo a essere contagiato è stato il suo manager e che oltre a lei e a Osvaldo lo ha avuto anche il figlio Otis. Lei è ancora positiva ma, spiega, “farò un tampone a gennaio, per essere sicura che sia negativo”. Un momento difficile, insomma, tanto che la cantante non ha reagito con il giusto entusiasmo alla notizia della partecipazione a Sanremo: “Quando mi ha chiamato Amadeus non ho manifestato grande entusiasmo: Osvaldo stava male, avevo la testa solo su quello. Ma rimedierò”.