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Negramaro, Giuliano Sangiorgi a FQMagazine: “Se c’è una cosa che abbiamo imparato con la pandemia è che se io salvo “l’altro”, salvo me stesso”. Rivedi la diretta

La band è uscita con il nuovo album “Contatto” e Giuliano Sangiorgi si è raccontato a Claudia Rossi e Andrea Conti in una diretta Facebook (che si può vedere qui). Il cantautore e frontman della band dei record ha parlato di molte cose e anche del momento che stiamo vivendo

La band è uscita con il nuovo album “Contatto” e Giuliano Sangiorgi si è raccontato a Claudia Rossi e Andrea Conti in una diretta Facebook (che si può vedere qui). Il cantautore e frontman della band dei record ha parlato di molte cose e anche del momento che stiamo vivendo: “Voglio stare sempre a un passo dalla felicità. In questi giorni credo che la felicità sia nelle piccole cose che ognuno può stringere veramente. Se c’è qualcosa che si può imparare da questa pandemia, da questo dolore globale è che paradossalmente questo dolore vorremmo condividerlo ma proprio condividere non si può. Abbiamo capito in un attimo che “l’altro da noi” da cui ci siamo difesi o a cui abbiamo lanciato frecciatine, cattiverie, “l’altro da noi” oggi salva noi. Se io salvo l’altro salvo me stesso”. E con il leader dei Negramaro abbiamo parlato anche di trap, della grave crisi del settore musicale, di felicità.

Tra le fonti di grande ispirazione nella realizzazione di “Contatto” ci sono Lucio Dalla e il Maestro Ennio Morricone. In “La terra di nessuno” Dalla è citato nel testo con un riferimento alla canzone “Anna e Marco” mentre nel brano “Dalle mie parti” ci sono le orchestrazioni arrangiate dal Maestro Stefano Nanni, storico collaboratore di Luciano Pavarotti, che ha diretto per l’occasione l’Orchestra Roma Sinfonietta del Maestro Ennio Morricone. Il brano si chiude con una lunga e suggestiva coda orchestrale ispirata alle atmosfere dei film di Sergio Leone.