Cronaca

Coronavirus, 28.352 nuovi casi e 827 morti. La crescita rallenta ancora, in calo i ricoverati

Rallenta ancora la pressione sugli ospedali: nelle ultime 24 ore si sono liberati 64 posti letto in terapia intensiva e 354 nei reparti Covid. Le strutture ospedaliere fanno registrare un saldo negativo da quattro giorni consecutivi, restano tuttavia 33.684 le persone ricoverate con sintomi e 3.782 i pazienti assistiti in rianimazione. La regione che fa registrare l'incremento maggiore è ancora la Lombardia

Sono 28.352 i nuovi casi di coronavirus accertati con 222.803 tamponi. Tragico anche oggi l’aumento dei decessi: i morti sono 827. Il numero totale delle positività quindi cala rispetto alla giornata di giovedì (29.003), mentre nelle scorse settimane il venerdì aveva sempre fatto registrare un aumento rispetto al giorno precedente. Il dato riflette anche un lieve diminuzione del numero dei tamponi (11mila in meno), infatti il tasso di positività cresce leggermente (12,7%, giovedì era lo 0,3 in meno). Il confronto sui casi testati (106.021) fa lievitare il rapporto positivi-tamponi a 26,74%. Rallenta invece la pressione sugli ospedali: nelle ultime 24 ore si sono liberati 64 posti letto in terapia intensiva e 354 nei reparti Covid. Le strutture ospedaliere fanno registrare un saldo negativo da quattro giorni consecutivi.

La regione con l’incremento maggiore è ancora la Lombardia, dove sono stati rintracciati 5.389 nuovi casi. Il Veneto si ferma a 3.418 diagnosi, il Piemonte a 3.149. Appena sotto i 3mila casi la Campania (2.924), seguita dal Lazio (2.276) e dall’Emilia-Romagna (2.165). Cresce ancora la Puglia, che fa registrare il record di nuove positività con 1.737, circa 200 in più della Sicilia (1.566). Rallenta nuovamente il contagio in Toscana, che comunica 1.117 nuovi casi. Il Molise resta l’unica regione con meno di cento casi (+79).

Da lunedì ad oggi sono 129.370 le diagnosi di infezione, circa 38mila in meno degli stessi 5 giorni della scorsa settimana quando furono 167.245. Un calo che si aggira attorno al 23 per cento. Nel raffronto settimanale si nota anche un calo dei tassi di positività: quello relativo ai tamponi effettuati passa dal 15,4% al 12,6%, mentre quello relativo ai casi testati flette di 3 punti percentuali, dal 28,7% al 25,7%.

Segnali di miglioramento, quindi, per tutti gli indicatori desumibili dal bollettino quotidiano, eccezion fatta per il numero decessi. Un quadro epidemiologico meno pesante della scorsa settimana viene descritto anche dal report dell’Istituto superiore di Sanità, con l’indice Rt ormai prossimo all’1, ma gli esperti sottolineano comunque che è prematuro un “rilassamento” delle misure. Dall’inizio della pandemia ad oggi i casi accertati sono 1.538.217: in 53.677 sono morti, mentre 696.647 sono guariti o sono stati dimessi (+35.467). Gli attualmente positivi sono 787.893, in flessione di -7.952 rispetto a giovedì. In 750.427 si trovano in isolamento domiciliare, mentre 33.684 sono ricoverati con sintomi e 3.782 pazienti sono assistiti in terapia intensiva.