Cronaca

Due denunce a Milano per contrabbando di liquido per sigarette elettroniche: importato dalla Cina, venduto sui social a prezzi bassi

La Guardia di Finanza ha scoperto tutte le fasi della frode: un'intera filiera commerciale clandestina nel settore dei liquidi per sigarette elettroniche, dalla lavorazione delle materie prime in laboratorio alla spedizione ai clienti, che andava avanti dal 2015

Era un’intera filiera commerciale clandestina nel settore dei liquidi per sigarette elettroniche, dalla lavorazione delle materie prime in laboratorio alla spedizione ai clienti, che andava avanti dal 2015. È stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Milano, le cui indagini hanno permesso di denunciare all’Autorità giudiziaria due uomini.

Le indagini hanno permesso di scoprire tutte le fasi della frode. I due, fin dal 2015, compravano nicotina liquida pura dalla Cina e ne mascheravano l’acquisto come “essenze aromatiche”. Per mezzo di una società costituita formalmente in Slovenia introducevano la sostanza in Italia. Qui aveva allestito un laboratorio clandestino in un grosso magazzino, in cui preparavano e confezionavano il liquido di contrabbando.

Con una pagina sui social pubblicizzavano la loro attività illecita e raccoglievano gli ordini che venivano inviati tramite mail a una casella riconducibile ai due. I clienti invece pagavano ricaricando l’importo su carte prepagate intestate a soggetti prestanome e nullatenenti, di cui anche uno deceduto nel 2018. Infine, i due inviavano ai clienti i prodotti di contrabbando tramite il servizio postale, a un prezzo decisamente più basso e vantaggioso rispetto alle rivendite autorizzate.

Per i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, che hanno condotto le indagini, all’inizio è stato difficile identificare gli indagati in quanto, per mascherare gli indirizzi IP di accesso a internet per gestire il business illegale, adoperavano software di anonimizzazione, risultando collegati da località estere come Siria, Nord America, Australia.