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Call of Duty: Black Ops Cold War, campagna da film ed un multiplayer più orientato a ciò che ha reso celebre la saga

Call of Duty: Black Ops Cold War, il nuovo capitolo dell’fps di Activision, si colloca dopo gli eventi narrati nel primo Call Of Duty: Black Ops; 1981, guerra fredda, il presidente degli Stati Uniti è Ronald Regan ed i player sono in missione per risolvere la crisi degli ostaggi in Iran, fino a che non viene fatto il nome di Perseus.

Inizia cosi il nuovo Black Ops, con una campagna estremamente cinematografica che coinvolge il giocatore da subito in quella che è una storia che potrebbe essere tranquillamente usata per un film ambientato durante la guerra fredda, alternando l’ispirazione a momenti storici, realmente accaduti, a finzione, portando il giocatore verso un finale più che degno del nome di questo importante franchise di Activision. Nella spy story scritta da Raven studio i fan della saga saranno felici di cogliere i tanti riferimenti all’originale Black Ops in una campagna scandita da un ritmo frenetico che rallenta solo per trascinare ancora più freneticamente il giocatore verso l’adrenalinico finale.

Venendo all’aspetto multiplayer del gioco, non ci sono dubbi: l’intero franchise di Call of Duty ha sempre puntato alle modalità online e in questo caso ha voluto impreziosire le modalità classiche con qualche novità come la Scorta VIP, dove i giocatori dovranno difendere uno special VIP casuale durante il match ed evitare che venga ucciso dagli avversari.

In definitiva, saranno contenti gli amanti delle storie di guerra che hanno reso Call of Duty famoso negli anni, e sicuramente troveranno pane per i loro denti gli affezionati del multiplayer, con un ritorno al classico dopo l’ultima iterazione che non aveva convinto appieno i giocatori online, Black Ops Cold War è un titolo che in entrambi i campi fa un ottimo lavoro convincendo sia gli affezionati che i nuovi giocatori che vogliono approcciarsi a COD per la prima volta.