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Ivanka Trump, la (ex) migliore amica racconta: “Prima mostrava i seni nudi. Poi ha iniziato a chiedermi ‘Perché mi fai leggere un libro sui fottuti poveri?'”

Lysandra Ohrstrom e la figlia dell'ex Presidente degli Stati Uniti sono cresciute insieme. Poi, come racconta la giornalista freelance a Vanity Fair, Ivanka è cambiata

Amiche nemiche. Lysandra Ohrstrom scarica Ivanka Trump. Troppo “snob e prepotente”. La 38enne giornalista freelance americana esperta di Medio Oriente ha raccontato la sua inseparabile amicizia con la figlia dell’ex presidente degli Stati Uniti finita di recente nella polvere proprio per gli atteggiamenti inattesi di Ivanka. Il legame tra la reporter e la signorina Trump inizia negli anni novanta tra i banchi di una prestigiosa scuola femminile dell’Upper East Side di New York. Amiche per la pelle subito. Vacanze nel mondo insieme (i musei e i cinemini parigini sono degni di nota), shopping compulsivo (con carta di credito di Donald ndr), nottate alcoliche senza fine nel Village. Poi lo strappo. Su Vanity Fair la Ohrstrom descrive la trasformazione di Ivanka: prima i classici piccoli difetti caratteriali ma di una ragazza “simpatica, intelligente e divertente”. C’è perfino un particolare clamoroso su quanto Ivanka fosse ribelle alle regole conformiste di una certa upper class newyorchese che Lysandra ricorda: l’amica che invita le compagne ad alzarsi la maglietta e mostrare i seni nudi fuori dalla finestra della loro classe. Tutto liscio, o quasi (Donald che sfila un sandwich al formaggio sotto al naso di Lysandra dicendole: “è per la sua salute” e ammicca alle rotondità della ragazza ndr) fino a quando la signorina Trump sembra come mimetizzarsi negli atteggiamenti del papà. C’è un ricordo che la Ohrstrom riporta con enfasi. Ivanka che le chiede spazientita: “Perché mi dici di leggere un libro sui fottuti poveri?”. Il libro si intitola Empire Falls, è stato scritto da James Russo e racconta della vita del direttore di una tavola calda in una comunità operaia nel Maine. Quello che cerca di spiegare la ragazza su Vanity è quindi la nascita di una sorta di odio di classe della pupilla del tycoon verso i “poveracci”. Spesso Ivanka mentre passeggiavano, o mentre “sgranocchiava i suoi soliti popcorn piccoli ricoperti di una sgradevole quantità di sale” chiedeva all’amica: “Da quando un insegnante può permettersi una BMW?” o “ma come può un poliziotto permettersi una casa del genere?”. Insomma l’amica/sorella all’inizio era “diversa dai suoi genitori”, poi lo sprofondo. Ivanka comincia a definire Lysandra una “marxista filo palestinese” e il rapporto si conclude senza un domani. “Pensavo che una volta vicina al padre durante la presidenza diventasse la voce moderata dell’amministrazione”, ma niente. “Ho avuto innumerevoli conversazioni con amici che sono cresciuti con Ivanka e sono tutti sconvolti dal fatto che lei non si sia opposta pubblicamente alla nomina alla Corte Suprema di Brett Kavanaugh – ha concluso Lysandra che nella confessione ci ha aggiunto anche il voto (per posta) a Biden. A questo punto il consiglio della ex amica è di non tornare a New York: “Dovrebbe andare in Florida, a Palm Beach, dove il suprematismo bianco è di rigore e le malefatte vengono perdonate se si hanno soldi”.