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Covid, Lamorgese: “Esercenti bar e ristoranti siano responsabili, ieri a Milano ho visto tavoli troppo vicini. Migranti? Non portano loro il virus”

Mandare l’esercito per controlli nei bar e ristoranti? Al momento è sicuramente difficile. Non può esserci un appartenente alle forze di polizia dietro ognuno di noi e anche da parte degli esercenti di bar e attività commerciali ci vuole senso di responsabilità. Questa è una battaglia che dobbiamo vincere tutti insieme, operano ciascuno nel proprio ambito di competenza”. Sono le parole pronunciate ai microfoni de “Il caffè della domenica” (Radio24) dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese a proposito dei maggiori controlli delle forze dell’ordine in funzione anti-covid, invocati da presidenti regionali, come Vincenzo De Luca e Stefano Bonaccini, e dal presidente Confesercenti Milano, Andrea Painini.

Il ministro sottolinea; “Le forze di polizia in questi mesi hanno dimostrato una grande capacità di controllo, con professionalità e umanità. Da marzo fino a giugno sono stati fatti circa 24 milioni di controlli sulle persone, con 470mila sanzioni. Adesso è il momento della responsabilità da parte di tutti. Ieri, per esempio, ho visto bar all’aperto (a Milano, ndr) con tavolini molto ravvicinati. Anche questo sarà oggetto dei controlli della polizia, ma gli esercenti e i titolari dovranno prestare attenzione”.

Lamorgese, infine, smentisce assolutamente il rischio di nuovi contagi da coronavirus con l’arrivo dei migranti: “Due mesi fa abbiamo mandato i militari in Sicilia non per il covid, ma perché gli arrivi erano tanti e la regione sopportava davvero un peso notevolissimo. Circa i contagi, abbiamo un dato preciso: nelle strutture di prima accoglienza, dove ci sono 56mila persone circa, i casi positivi sono 1.238, cioè il 2,17% degli arrivi. L’attenzione del Viminale è massima, tanto è vero che facciamo tamponi appena i migranti arrivano. Inoltre – conclude – li trasferiamo in navi diverse per le eventuali quarantene in modo da preservare anche il territorio e avere una maggiore sicurezza. Noi stiamo cercando davvero di evitare il danno, però, se proprio vogliamo dirla tutta, i numeri di casi positivi non sono affatto preoccupanti rispetto ai contagi generali sul territorio. Non è che il coronavirus lo portano i migranti. I numeri al momento sono sicuramente ridotti“.