Mondo

Coronavirus, Parigi è zona di massima allerta: dai ristoranti ai bar tutte le limitazioni in città. ‘Frenare ora o gli ospedali saranno sopraffatti’

Stretta nella capitale che ha i 3 parametri (incidenza contagi, over 65 malati e posti letto occupati in rianimazione) fuori dai limiti: i locali resteranno chiusi per 15 giorni, mentre i ristoranti avranno un protocollo "rafforzato". Niente portoni sbarrati anche per teatri, musei e cinema. Palestre e piscine saranno chiuse, resteranno aperte soltanto per i minorenni. Il prefetto: "L'epidemia va troppo veloce"

Bar chiusi e ristoranti con tavoli da massimo 8 persone. Parigi diventa zona di “massima allerta” e da martedì scattano le nuove limitazioni dopo il superamento di tutti i limiti fissati dalle autorità sanitarie per delineare la diffusione del coronavirus nelle aree della Francia. La capitale quindi viene allineata a Marsiglia e Aix-en-Provence, dopo le misure sono scattate nelle scorse settimane.

I bar resteranno chiusi, mentre il progredire apparentemente inarrestabile dei contagi, unito all’aumento di ricoveri e all’occupazione di letti in rianimazione, ha spinto anche a fissare un nuovo protocollo per i ristoranti, che restano aperti ma potranno ospitare al massimo tavoli da 8 coperti, dovranno mantenere la distanza di 1,5 metri tra ogni cliente, avranno l’obbligo di misurare la temperatura all’ingresso e conservare la lista dei clienti per due settimane. Sarà vietato il consumo alcol nelle strade, i mercati resteranno aperti. Niente portoni sbarrati anche per teatri, musei e cinema. Palestre e piscine saranno chiuse, resteranno aperte soltanto per i minorenni.

Il direttore generale della agenzia sanitaria dell’Ile-de-France, Auélien Rousseau, ha precisato che il tasso di incidenza ha toccato i 260 contagi su 100.000 persone, che per gli over 65 (limite fissato a 100) si è toccato 110 e – soprattutto – che “nei reparti di rianimazione i malati Covid occupano il 36% dei letti”. Il limite era stato fissato al 30%. La stretta delle regole sanitarie su Parigi “rimarrà in vigore 15 giorni” al termine dei quali sarà fatta “una verifica nella massima trasparenza”, ha spiegato il prefetto, Didier Lallement, presentando le nuove misure.

“La vita sociale, culturale, democratica deve proseguire”, ha detto la sindaca Anne Hidalgo. La parola d’ordine, ha detto è “convivere e proteggere”, convivere con una situazione duratura, senza bloccare dunque l’attività economica e lo svolgimento della normale vita democratica, ma al tempo stesso proteggere, soprattutto i più deboli. Questo il senso delle nuove misure sulle quali “la città sarà a fianco dello Stato”. “Saremo estremamente vigili”, ha assicurato auspicando che la situazione di qui a 15 giorni sia migliore.

“È una nuova tappa, bisogna essere all’altezza della sfida”, ha aggiunto spiegando che “l’epidemia va troppo veloce” e “bisogna frenare ora per evitare che il nostro sistema di salute sia sopraffatto”. Domenica sono stati 12.565 i casi di positività al Covid-19 in Francia. Il tasso di positività si è impennato all’8,2%, livello mai raggiunto negli ultimi mesi, dal 7,9% di sabato. I decessi sono stati 32, per un totale di vittime dall’inizio della pandemia di 32.230.