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Francesco Totti va a trovare Ilenia Matilli, la calciatrice della Lazio che si è svegliata dopo 9 mesi di coma: “Sbrigati a guarì”

Calciatrice della Lazio femminile ma grande tifosa romanista, i genitori durante i mesi di coma le facevano sentire spesso l'inno della squadra del cuore. Poi, al suo risveglio, aveva trovato un vide messaggio del suo idolo

Prima un messaggio di incoraggiamento, poi la visita a sorpresa: Francesco Totti è andato al Policlinico Gemelli di Roma per far visita a Ilenia Matilli, la calciatrice della Lazio che da 9 mesi era in coma a causa di un incidente. Quando si è svegliata, pochi giorni fa,ha trovato un messaggio video registrato dal suo idolo: “Non mollare, ce la farai”.

“Sbrigati a guarì – ha scherzato Totti – te vengo a trovà a casa quando parli e cammini” . L’incontro è durato per oltre un’ora e mezza in un clima “molto giocoso”, riferiscono dall’ospedale, tra battute e selfie su Instagram. “Migliora se no te gonfio”, le ha detto prima di salutarla. Totti ha avuto una grande capacità di gestire una situazione non facile”, ha spiegato Luca Padua, docente di riabilitazione all’università Cattolica: la ragazza infatti non parla ancora, ma si fa capire a gesti e si esprime attraverso una tavoletta su cui scrive. “L’ex capitano non immaginava una situazione così drammatica ma alla fine il clima era molto allegro”. Al centro delle battute – ovviamente – la rivalità Roma-Lazio.

Nove mesi fa l’incidente d’auto sulla Braccianese in cui è morta una sua amica, Martina Oro, mentre Ilenia è entrata in coma. Calciatrice della Lazio femminile ma grande tifosa romanista, i genitori durante i mesi di coma le facevano sentire spesso l’inno della squadra del cuore. Poi, come riporta RomaToday, l’allenatore Carlo Cancellieri, il dottor Maritato e l’associazione Argos Forze di Polizia hanno fatto arrivare un videomessaggio di Totti alla ragazza: “Ilenia non mollare, ce la farai, siamo tutti con te“. Quando ha aperto gli occhi, Ilenia lo ha subito ascoltato: oggi ha potuto vederlo di persona. “Non so che risorse abbia tirato fuori questa ragazza – conclude il medico – con lei si è creato un legame affettivo anche nel reparto. È una ragazza unica e la nostra mascotte”.