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Gabriele Muccino: “Nessuna solidarietà a Salvini per l’aggressione, incita all’odio contro i più deboli”. La replica: “Come uomo puoi migliorare”

Il regista ha espresso su Twitter il suo dissenso rispetto alla solidarietà che il leader del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, ha manifestato a Matteo Salvini dopo l'aggressione subita a Pontassieve, in Toscana

“Solidarietà?!!!! A chi incita odio e violenza verso i più deboli?! No, grazie. Nessuna solidarietà. Non esageriamo adesso. Non siamo tutti buoni e uguali. Ci sono delle differenze di comportamento che hanno delle conseguenze. Anche comprensibili”. Così Gabriele Muccino ha espresso su Twitter il suo dissenso rispetto alla solidarietà che il leader del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, ha manifestato a Matteo Salvini dopo l’aggressione subita a Pontassieve, in Toscana. Il regista ha commentato il post dell’esponente dem prendendone le distanze e innescando un botta e risposta che ha scatenato migliaia di commenti.

Non si è fatta attendere infatti la replica del leader leghista, che ha ricondiviso il commento di Muccino scrivendo: “Sarà anche un bravo regista ma come Uomo può migliorare”. Poi è intervenuta anche la senatrice leghista Lucia Borgonzoni: “Muccino ha ragione quando dice che non siamo tutti uguali. Noi, a differenza sua, difendiamo le idee di tutti. E difendiamo il diritto e la libertà di espressione. Anche la sua, anche il diritto a dire stupidaggini. Dispiace solo che da un artista magari ci si aspetterebbe una maggiore sensibilità e non metodi da regime”.

Tra i detrattori di Muccino ci sono stati anche molti che hanno ricordato le accuse di violenza domestica che gli erano state rivolte nel 2003: così, per la prima volta, il regista ha voluto chiarire quanto accaduto. “Dopo anni, oggi parlo: gira da anni su google una notizia gravemente diffamatoria nei mei confronti. Ovvero che nel 2003 avrei dato uno schiaffo alla mia ex moglie. Quella accusa, tirata fuori durante una orribile causa di divorzio, è stata archiviata a Roma nel 2006!”, ha spiegato Muccino chiudendo – forse – definitivamente la questione.