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Venezia 77, Pierfrancesco Favino: “Matteo Salvini al mio film sul terrorismo? Non l’ho invitato io”. La replica: “L’ha scelto la mia compagna”

Scarpe lucide nere, in smoking scuro e mascherina con i colori e lo stemma della Regione Veneto. È un Matteo Salvini versione relax e innamorato quello che è arrivato venerdì sera alla Mostra del Cinema di Venezia mano nella mano con la fidanzata Francesca Verdini per assistere alla proiezione del film “Padrenostro” di Claudio Noce con Pierfrancesco Favino. Anche lei elegantissima in un completo giacca e pantaloni di velluto nero, tacco 12 e mascherina abbinata.

La loro serata è cominciata così, con l’arrivo in motoscafo tra i fotografi appostati da ore: Salvini si ferma, risponde e da quel momento si gode il Festival di Venezia. “Sono qui per trascorrere tre ore di relax, godermi un bel film, fare contenta Francesca…le cose intelligenti le decide sempre lei… passare una bella serata”.

La presenza del leader della Lega è stata una sorpresa per tutti, compreso il protagonista del film da lui visto, Pierfrancesco Favino, che al Corriere della Sera ha commentato: “Io non l’ho invitato personalmente, è venuto in forma privata e nessuno gli può impedire di entrare. Conoscendo la sua capacità di essere presente nei momenti importanti, mi fa piacere. In termini di manipolazione non c’è possibilità: non è un film pro poliziotti o pro terroristi, ma su due figli, degli uni e degli altri”. “Nessuna manipolazione politica – è stata la replica di Salvini – mi aspetto di divertirmi, a me Favino come attore piace molto”. Poi ha scherzato con i cronisti presenti: “Se sto a mio agio? Non tanto, a dire il vero, è la terza volta in vita mia che indosso uno smoking, l’ho fatto alla Scala e al Quirinale”.