Calcio

Il capitano del Manchester United Maguire condannato per la rissa a Mykonos

Il calciatore, arrestato lo scorso 20 agosto, è stato ritenuto colpevole di condotta violenta, tentata corruzione e insulti: inflitti 21 mesi di reclusione. Di 13 mesi, invece, è la pena inflitta al fratello. Il giocatore salterà i prossimi appuntamenti in Nazionale

È stato condannato a 21 mesi e 10 giorni di reclusione il capitano del Manchester United, Harry Maguire, a seguito di una rissa avvenuta il 20 agosto a Mykonos. Il calciatore è stato ritenuto colpevole di condotta violenta, tentata corruzione e insulti. Di 13 mesi, invece, è la pena inflitta al fratello del calciatore, Joe Maguire, e l’amico che lo accompagnava. A seguito della notizia, il ct dell’Inghilterra, Gareth Southgate, ha escluso il difensore dello United dai convocati per i prossimi appuntamenti per la Nations League.

Secondo l’accusa, il 27enne avrebbe provocato una rissa scoppiata fuori da un locale nella notte del 20 agosto scorso sulla famosa isola greca, dove il calciatore era in vacanza in compagnia del fratello e della sorella, di un amico e della moglie. Dalle ricostruzioni, quindi, il trio composto dal giocatore, il fratello e l’amico si sarebbe scontrato con la polizia, da cui avrebbero provato a fuggire resistendo fisicamente all’arresto e tentando di corrompere gli agenti. Alla notizia della condanna, il ct della Nazionale ha deciso di escluderlo dai prossimi appuntamenti contro l’Islanda, il 5 settembre, e la Danimarca, l’8, dopo che lo aveva inizialmente incluso tra i nomi in rosa. “Mi sono riservato il diritto di rivedere la situazione – ha dichiarato Southgate – Avendo parlato con il Manchester United e il giocatore, ho preso questa decisione nell’interesse di tutte le parti e considerando l’impatto sul nostro lavora di preparazione della prossima settimana”.

Nel frattempo, Maguire non si vuole dare per vinto e ha fatto sapere che i suoi avvocati faranno ricorso: “Sono fiducioso di poter dimostrare la mia completa innocenza, in questa vicenda io e i miei familiari siamo le vittime”. Vittime, secondo la ricostruzione che hanno fornito ai giudici, di una banda di albanesi che avrebbe attaccato la sorella Daisy, motivo per cui i tre si stavano dirigendo in taxi in ospedale. Secondo il tabloid britannico Sun, poco prima che scoppiasse la rissa, il gruppo di vacanzieri si trovava in un bar, dove la sorella del calciatore sarebbe stata avvicinata da un gruppo di uomini che avrebbe iniziato a parlare con lei.

Quindi, dopo un presunto rifiuto, la ragazza sarebbe stata colpita al braccio da un oggetto di metallo. Per questo, Maguire sarebbe uscito dal locale per cercare un taxi, ma si sarebbe trovato a discutere con dei poliziotti in borghese che lo hanno arrestato. In merito alla denuncia per tentata corruzione, il legale ha spiegato che si sarebbe trattato di un errore di traduzione, dato che il calciatore si sarebbe riferito a un’eventuale cauzione da versare. Spiegazioni che per Ioannis Paradissis, avvocato di due dei sei poliziotti coinvolti, sarebbero un “mucchio di bugie”. Il legale a accusato il giocatore di non aver nemmeno “avuto la decenza di chiedere scusa”. Dal canto suo, il Manchester United “prende nota del verdetto del Tribunale greco. Harry Maguire si è dichiarato non colpevole di tutte le accuse di reato mosse contro di lui e continua ad affermare con forza la sua innocenza”. Il capitano dei Red Devils, intanto, è tornato in Inghilterra da cui segue, da lontano, il processo a suo carico in corso nel tribunale di Syros.