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Migranti, il Viminale ha già sbugiardato la sua ordinanza ma Musumeci insiste: “Se non sarà attuata, mi rivolgerò alla magistratura”

Il governatore della Sicilia in conferenza stampa rilancia la sua provocazione: tutti i migranti fuori dall'isola oppure "faremo valere le nostre ragioni nelle sedi opportune". Da Roma è già stata sottolineato che la sua ordinanza "non ha alcun valore", perché l’immigrazione è “una materia di competenza statale“, ma lui si giustifica: "Ci stiamo occupando di emergenza sanitaria". Il viceministro Cancelleri: "Ultimatum assurdi, la più bassa forma della propaganda"

Il Viminale ha già chiarito che la sua ordinanza “non ha alcun valore“, perché l’immigrazione è “una materia di competenza statale. Ma il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, insiste nella sua provocazione al governo e anzi rilancia: “Aspettiamo la mezzanotte. Se i soggetti che sono chiamati a dare attuazione alla mia ordinanza non dovessero farlo a noi rimane solo una strada: rivolgerci alla magistratura“. Il presidente di Regione nel fine settimana ha annunciato l’intenzione di mandare via tutti i migranti dalla Sicilia. Una mossa che ha ricevuto subito l’approvazione di Matteo Salvini e che Musumeci giustifica nascondendosi dietro all’emergenza coronavirus: “Noi ci stiamo occupando di emergenza sanitaria, non di migranti”, sostiene in conferenza stampa a Catania.

“Se il governo dovesse impugnare l’ordinanza, fino ad ora non l’ha fatto, faremo valere le nostre ragioni nelle sedi opportune“, ribadisce Musumeci. “Se invece il governo dovesse venire incontro alla nostra legittima richiesta può chiederci 2-5-8 giorni di tempo per ricollocare i migranti e mettere i sigilli negli hotspot e in tutti centri di accoglienza dell’isola con buona pace di un certo buonismo ipocrita: cosi chiudiamo una pagina indecorosa, perché la gente non ne può più”, prosegue il governatore della Sicilia. Che poi replica al Viminale: “Non può dire con un comunicato stampa che non abbiamo competenza in materia di migranti, questo lo sapevamo già. Io agisco come soggetto attuatore per l’emergenza Covid, quindi da un punto di vista sanitario e di salute pubblica”.

“Ho il diritto e dovere di agire per ciò che avviene dentro e fuori gli hotspot? Non ci interessa chi c’è li dentro, ma le condizioni in cui stanno queste persone. Se la competenza sanitaria è dello Stato, allora lo Stato è fuorilegge”, accusa ancora Musumeci, che con la sua ordinanza propone di trasferire tutti i richiedenti asilo sul continente entro 24 ore. Il governatore però non spiega come e attacca ancora il governo centrale perché non risponde con “atti concreti sull’emergenza immigrazione”. Da Crotone Salvini prende la palla al balzo e rilancia: “Chiedo agli amministratori e governatori della Lega di fare la stessa cosa“.

“All’incapacità di governare la Sicilia, Musumeci unisce la più bassa forma della propaganda. Lancia ultimatum assurdi, ma tutti sanno benissimo che non è cosi che si risolvono problematiche complesse come quella dell’immigrazione”, scrive su Facebook, il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Giancarlo Cancelleri, candidato M5s alle elezioni regionali del 2017. “Prima – continua Cancelleri – ha lasciato i sindaci da soli a gestire tutto e adesso fa una delibera improponibile dal gusto salviniano, beccandosi il plauso di chi fino a ieri accusava il governo di volere spargere infetti in giro per l’Italia”. “Proprio Salvini è contro la redistribuzione dei migranti su tutto il territorio, quindi è proprio lui il primo nemico della delibera farlocca di Musumeci. Come dire, l’importante è attaccare il governo, anche se questo significa contraddire se stessi, l’importante è spostare l’attenzione e buttarla sempre in caciara“, aggiunge Cancelleri.