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Sardegna, 130 milioni per la “Salva imprese” di Solinas: 5,7 a una società fantasma. L’assessore: “Non so chi siano, soldi stanziati sulla fiducia”

Tra le principali voci di bilancio della poderosa cura ricostituente varata dal Consiglio regionale dell'isola ci sono anche 900mila euro alla squadra di pallavolo del compagno di partito del governatore. E 5,7 milioni di euro alla Tursport per "dodici grandi eventi a carattere nazionale e internazionale". "Nei nostri uffici, ad oggi, non c'è alcun progetto”, dice una fonte privilegiata dell'assessorato regionale al Turismo. L'assessore: "No, non conosciamo gli eventi. E non so chi siano quelli che si sono presentati da me. Diciamo che io i soldi li ho fatti stanziare sulla fiducia"

Centotrenta milioni destinati al mondo del lavoro, 36 all’agricoltura, 15 al turismo e poco meno di 6 a una società fantasma, sconosciuta sia agli uffici regionali che all’assessore che ha fortemente caldeggiato il finanziamento, e infine 900mila euro “alle società di pallavolo che militano in serie A”. In Sardegna: una, di proprietà di un collega di partito del presidente della Regione Christian Solinas. Si tratta delle principali voci di bilancio della poderosa cura ricostituente varata dal Consiglio regionale pochi giorni fa, la cosiddetta ‘Salva imprese’, con l’approvazione di un disegno di legge approntato dalla giunta e poi parzialmente modificato in aula con diversi emendamenti. Obiettivo dichiarato: sostenere il sistema economico isolano e mitigare così gli effetti nefasti del Covid-19.

Se i provvedimenti legati al sostegno dei comparti produttivi hanno trovato una sostanziale convergenza tra maggioranza e opposizione, lo scontro si è concentrato su una serie di emendamenti ad hoc presentati dalla giunta regionale e approvati, in alcuni casi, con pochi voti di scarto, segno di grande malumore anche tra i consiglieri di maggioranza.

Si parte con i 5,7 milioni di euro in tre anni destinati alla C.o.l. Tursport Sardegna per il progetto L’isola del turismo sportivo, vale a dire “dodici grandi eventi a carattere nazionale e internazionale – si legge nella norma appena approvata – da tenersi tra il 2020 e il 2022”. Chi siano i vertici della Tursport e quali iniziative intendano organizzare, rimane un mistero. “Nei nostri uffici, ad oggi, non c’è alcun progetto”, dice una fonte privilegiata dell’assessorato regionale al Turismo. La conferma diretta arriva per bocca dell’assessore Gianni Chessa: “I responsabili della società sono venuti da me e mi hanno proposto il progetto. Non li conosco, non so chi siano quelli che si sono presentati da me. Ma è una società di eventi, con lo statuto”.

Dopo una verifica, si scopre però che per il Registro imprese, la Tursport non esiste. O meglio: si trova solo un centro sportivo di Taranto (due campi da calcetto, uno da tennis e una piscina) chiuso per Covid e inattivo al momento delle verifiche svolte dal fattoquotidiano.it. “In ogni caso, si occupano di grandi eventi, e noi vogliamo che la Sardegna diventi un catalizzatore di iniziative a livello mondiale e internazionale”. Ignoti, anche per l’assessore, i progetti con cui la società si è garantita il finanziamento da quasi 6 milioni di euro. “No, non conosciamo gli eventi – ammette l’esponente della giunta Solinas – Diciamo che io i soldi li ho fatti stanziare e sulla fiducia do loro la possibilità di bloccare, di prenotare gli eventi, perché loro se non hanno i finanziamenti a disposizione non possono organizzare le varie iniziative. Sono tutte cose che si fanno a Roma, con le varie federazioni. Poi c’è dietro il Coni”. Interpellato dal Fatto.it, il Comitato olimpico fa sapere che “non ha alcun rapporto con la Tursport Sardegna”, anche perché “l’unica mission del Coni è portare gli atleti italiani alle Olimpiadi”. In ogni caso, “adesso torneranno da me e mi daranno il progetto – conclude Chessa – Se le iniziative saranno di nostro gradimento si faranno e la società sarà pagata. Altrimenti, se non faranno niente, non vedranno un euro”.

Chi, al contrario, vedrà di certo lievitare il conto corrente è la Volley Hermaea Olbia srl. Lo prevede un emendamento presentato dalla giunta regionale che per “azioni di marketing turistico” (le sponsorizzazioni sono vietate per legge) destina 900mila euro per il triennio 2020/2022 “alle società sportive – si legge all’articolo 16 della ‘Salva imprese’ – militanti nella serie A di pallavolo avente (testuale, ndr) sede operativa in Sardegna”. Il participio declinato al singolare è un lapsus giustificabile, visto che nell’isola l’unica squadra di serie A, per la precisione A2, è proprio la Hermaea. Il presidente è Gianni Sarti e fino allo scorso anno era il segretario della sezione olbiese del Partito Sardo d’Azione, il cui segretario regionale è Christian Solinas.

Il 4 giugno 2019 arriva il salto di qualità: Solinas nomina Quirico Sanna, allora segretario provinciale del Psd’Az in Gallura, assessore regionale all’Urbanistica. Al suo posto arriva Gianni Sarti che nel corso degli anni non ha certo nascosto l’ammirazione per Solinas. “Con il suo savoir fare (testuale), fatto di educazione, buone maniere, abnegazione nel raggiungere gli impegni presi ha fatto breccia in Senato e non solo tra i suoi colleghi di partito”, scriveva su Facebook nel dicembre 2018, quando Solinas era ancora a Palazzo Madama. E ancora, poche settimane fa: “Il governatore Solinas ha emanato la nuova ordinanza (Covid, ndr). Questa è stata applaudita dalla maggior parte del popolo sardo. Ci voleva coraggio e il nostro presidente lo ha avuto. Fieri di avere un presidente con la schiena dritta che non si fa mettere la museruola”.

“Si parla di milioni destinati in alcuni casi a iniziative opache – dice il consigliere dei Progressisti, Francesco Agus – e in altri si tratta di operazioni fin troppo palesi, con nomi, cognomi e indirizzi. E la gravità di queste iniziative è duplice. Si utilizzano soldi pubblici per favorire gli amici e, per di più, lo si fa in un momento di estrema emergenza. Una spesa clientelare, aggravata dal fatto che l’ispiratore di queste politiche è il presidente Solinas”.

Diversa la posizione della maggioranza. Alessandra Zedda, firmataria degli emendamenti riguardanti la Tursport Sardegna e la Hermaea Volley, “in qualità di vicepresidente della giunta”, precisa, non entra nelle polemiche. “Ridurre la portata della ‘Salva imprese’ a due emendamenti non rende merito nemmeno ai colleghi dell’opposizione perché la legge che abbiamo approvato prevede misure di grande livello, che tutti insieme abbiamo voluto portare avanti. Su tutte: l’istituzione del fondo (R)Esisto con una dotazione da 67 milioni per il taglio del costo del lavoro e l’aiuto concreto ai lavoratori e alle imprese”.