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Gina Lollobrigida, il figlio: “Dovevo capire che è manipolata quando ha licenziato Alma, la donna che le ha salvato la vita”

L'ho sentita una settimana fa. Era sola in casa, ha risposto e la sua voce era squillante, presente, deliziosa", ha dichiarato Skofic che la Lollo pochi giorni fa aveva descritto come un figlio che non si era mai preoccupato di lei: "Le parole di mia madre sono frutto di una manipolazione", ha raccontato al Corriere della Sera

“Mia madre mi manca, vorrei tornare a parlarle di fotografia come facevamo, oppure raccontarle dei miei viaggi. È sempre stata testarda, ma ora è divenuta fragile. A volte penso che avrebbe avuto bisogno di un amministratore dei suoi beni e che in me non l’ha trovato. Forse avrei dovuto reagire prima”, Milko Skofic parla al Corriere della Sera. Sua madre è Gina Lollobrigida e verso di lei dal 2014 ha intrapreso la via legale. Un rapporto vissuto attraverso un filtro: Andrea Piazzolla. Il factotum della diva rinviato a giudizio nella causa in cui è accausato di circovenzione di incapace. “L’ho sentita una settimana fa. Era sola in casa, ha risposto e la sua voce era squillante, presente, deliziosa”, ha dichiarato Skofic che la Lollo pochi giorni fa aveva descritto come un figlio che non si era mai preoccupato di lei: “Le parole di mia madre sono frutto di una manipolazione”.

Raggirabile secondo il figlio, segnali erano arrivati con il licenziamento della cameriera e del giardiniere: “Alma era più di una cameriera. Una donna di origini etiopi che viveva con noi da molto tempo e le salvò la vita. Chiamò l’ambulanza quando la vide svenire. In ospedale la operarono d’urgenza, non fosse stato per Alma… Eppure fu mandata via. Da allora si è resa irreperibile. Paura o delusione non saprei. Il primo segnale. Poi il nostro giardiniere. Licenziato anche lui. Quindi ci fu interdetto il cancelletto che separava la villa dalla dépendance.”

Non gli unici segnali, per esempio l’acquisto di auto di lusso: “Mia madre, storicamente oculata, cominciò a comprare vetture. Fino a poco tempo prima il suo parco auto era di una Panda e una Mercedes di seconda mano. Un giorno trovo le fatture per un’Audi da oltre 100mila euro. In seguito, un carosello di moto e vetture di lusso. Una Ferrari acquistata a 330mila euro, rivenduta a 240mila. Per me non è una questione di soldi, non ci sono più soldi a Roma, non ce ne sono più a Montecarlo. I Bulgari di mia madre venduti. Un patrimonio da 4 milioni di euro. Ma i soldi dove sono? Non sui suoi conti. La Finanza se ne sta occupando. Mobili e oggetti svenduti a poche migliaia di euro per fare cassa”, ha concluso Skofic al Corriere della Sera.