Tecnologia

Nokia 1.3, nella nostra prova i pro ed i contro dello smartphone da 99 euro

Il Nokia 1.3 è il più recente smartphone di fascia bassa di HMD Global, l’azienda finlandese che ha rilanciato da 3 anni il brand Nokia nel mercato dei telefonini, arrivando sul mercato con un prezzo di 99 euro.

Non pensato per competere con i “big”, potremmo definire il Nokia 1.3 lo smartphone essenziale: display da 5.7″ HD+, fotocamere da 5MP all’anteriore e da 8MP al posteriore, SoC Qualcomm 215 (con CPU QuadCore a 1.3GHz), 1GB di Ram, 16GB di memoria (espandibile), slot per 2Sim e batteria da 3000mAh removibile, il tutto gestito da Android Go, la versione del sistema operativo per smartphone di Google pensato per quei dispositivo con meno di 2GB di Ram.

Il design molto semplice, all’anteriore il Nokia 1.3 si mostra con i quattro angoli tondeggianti ed una cornice non troppo spessa circondare lo schermo, in alto al centro interrotto dal notch che ospita la fotocamera posteriore. I bordi laterali ed il posteriore compongono una cover removibile in plastica caratterizzata da piccole scanalature che la percorrono in verticale e che al tatto e nel colore (Cyan, quello del modello in prova) ricorda un po i telefoni nokia del passato; la cover va rimossa sia per inserire (o cambiare) la batteria che per inserire sim e schede di memoria.

Il piccolo di HMD non brilla certamente dal punto di vista delle prestazioni, e sarebbe da folli aspettarsi altro da uno smartphone di questa fascia. Il chip entry-level di Qualcomm è sufficiente per offrire le funzionalità essenziali che ci si aspetta da uno smartphone, quindi si riesce benissimo -ovviamente- ad effettuare chiamate e videochiamate sia con il telefono che con le principali app di messaggistica, scattare foto, ascoltare musica, guardare video e navigare sul web, ma a patto di accettare una minore fluidità rispetto ad un dispositivo di fascia superiore. È indubbio che Android Go fa la sua parte, offrendo un set di applicazioni in versione “light” rispetto a quelle presenti sulla versione standard dell’OS di Google: si parte da Camera Go e Galleria Go per scattare e visualizzare foto, passando per Gmail Go per consultare la posta elettronica, per arrivare a Maps Go per la navigazione, anche se va detto che quest’ultima più che una vera e propria applicazione è una “webview” della versione online delle mappe di Google. Per quanto sia possibile comunque installare sul Nokia1.3 buona parte delle applicazioni “standard” (ad esempio abbiamo utilizzato senza problemi l’app del Fatto Quotidiano), tenderemo a consigliare di utilizzare quando disponibili, come nel caso di Facebook, le versioni Lite.

La batteria del Nokia 1.3 è l’unico aspetto del dispositivo da cui ci saremmo aspettati di più: con un utilizzo standard dello smartphone si riesce ad arrivare a fine giornata, ma andrà messo in ricarica non appena si rientra a casa, nonostante utilizzi un chip dalle prestazioni limitate. Al contempo se lasciato principalmente in standby, e consultato giusto per guardare messaggi e posta in arrivo, lo smartphone di Nokia riesce a passare anche i 6 giorni prima di dare avvisaglie di batteria scarica. Sicuramente la batteria removibile è un vantaggio, ma a patto di acquistarne altre.

Qualora mettessimo il Nokia 1.3 in un confronto prestazionale con smartphone di fascia anche di poco superiore ne uscirebbe certamente con le ossa rotte, ma il dispositivo di HMD Global va contestualizzato sia per il prezzo sia per il target a cui si rivolge: il Nokia 1.3 non è pensato per essere il dispositivo smart né di power-user né di chi vive sui social, quanto un telefono con funzionalità smart dal prezzo contenuto, per chi non ha bisogno di utilizzare troppe app oltre quelle di messaggistica – i 16GB di memoria non lo consentirebbero -, come ad esempio un anziano, un figlio/a preadolescente che viaggia per andare a scuola, o come telefono secondario da utilizzare in escursioni o altre situazioni dove non si vuole rischiare di danneggiare uno smartphone più costoso. Se cercate un dispositivo che faccia qualcosa di più dovrete rivolgervi altrove, alzando però -offerte escluse- di non meno di 30-40 euro il vostro budget.