Cronaca

Whistleblower, l’allarme in occasione della giornata internazionale: “In Italia mancano ancora le linee guida per tutelarli”

Dopo l’approvazione della legge nel 2017, si attende ancora la pubblicazione delle norme dell’Autorità Nazionale Anticorruzione per chiarire molti dubbi alle pubbliche amministrazioni sulle misure di tutela a chi intende segnalare irregolarità

Nella Giornata internazionale dei whistleblower, cioè chi denuncia o segnala corruzione o attività abusive e disoneste, si ricorda però che in Italia si attende ancora, dopo l’approvazione della legge nel 2017, la pubblicazione delle linee guida dell’Autorità Nazionale Anticorruzione. Queste dovrebbero chiarire ancora molti dubbi alle pubbliche amministrazioni sulle misure da attuare per tutelare chi intende segnalare irregolarità che altrimenti continuerebbero ad accadere all’interno del proprio ente.

Una figura, quella del whistleblower, che si è rivelata importante anche durante l’emergenza coronavirus e ha permesso di combattere e prevenire azioni che mettono a rischio l’interesse pubblico. Se a livello nazionale le direttive, però, sono ancora molto indietro, a livello europeo, invece, è stata approvata lo scorso anno la direttiva a tutela dei segnalatori, che aspetta adesso di essere trasposta nei vari contesti normativi nazionali entro la fine del 2021.

“La trasposizione della direttiva è un momento cruciale per completare le disposizioni a tutela dei whistleblower”, ha commentato Giorgio Fraschini, esperto di Transparency Italia, associazione che attraverso il servizio ALAC – Allerta Anticorruzione fornisce assistenza a coloro che vogliono segnalare, o lo hanno già fatto, ma si trovano ad affrontare dubbi e incertezze legati a questa situazione. Dal 2018 Transparency Italia ha avviato l’iniziativa WhistleblowingPA per aiutare gratuitamente le pubbliche amministrazioni: il progetto prevede la messa a disposizione di una piattaforma web per le segnalazioni che gli enti pubblici possono adottare gratis. Fino ad ora sono più di 700 le pubbliche amministrazioni che hanno aderito. “Oggi purtroppo l’implementazione della legge italiana è ancora inefficace e carente in molti punti – ha sottolineato Fraschini – C’è il rischio che i whistleblower possano perdere fiducia nell’istituto in assenza di un segnale da parte delle istituzioni e di nuovi provvedimenti più efficaci”.