Politica

Elezioni, Casellati: “Amareggiata per voto di ieri, c’era Taverna”. La senatrice M5s: “Fare nomi e cognomi svilisce istituzioni”. Scontro in Senato

Scontro in Senato tra la presidente Elisabetta Casellati e la vicepresidente, la senatrice M5s Paola Taverna. All’inizio della seduta per votare di nuovo la fiducia al decreto Elezioni, dopo che ieri il voto è stato annullato per l’assenza del numero legale, la presidente afferma: “Mi prendo le mie responsabilità. Sono amareggiata per quanto successo ieri, a dire il vero non c’ero io ma la vice Taverna“. Immediata la risposta della senatrice che insorge: “L’Ufficio di presidenza è impersonale, fare nomi e cognomi svilisce solo l’istituzione. Io ieri presiedevo in sostituzione del collega La Russa, che coscientemente sapeva quello che sarebbe successo in quest’Aula, ossia la volontà di far mancare il numero legale e non una contrapposizione politica tra chi era a favore o era contrario al provvedimento, ma l’intenzione di minare l’istituzione e la sua espressione e di mettere il Paese nella difficoltà su un provvedimento che riguardava la data delle elezioni. In particolare intendo denunciare in quest’Aula il comportamento vergognoso del senatore Gasparri, che ieri in televisione andava a raccontare che la presidenza aveva mistificato il risultato nella figura della vicepresidente, che è lì per far rispettare quest’Aula. Io non mi sono mai sottratta al mio dovere e ieri sostituivo un collega e sostituivo nella sua figura l’istituzione che rappresento con onore e che ho sempre portato avanti con il massimo rispetto”. La replica della Casellati chiude la discussione: “Non capisco francamente cosa significhi, lei ha sostituto è basta, lei è vicepresidente e quando io vado via lei ha sostituito. Cosa c’entra questa cosa? E’ una volontà di polemica inaccettabile”.

Dopo la discussione la senatrice M5s ha poi fatto un passo indietro scusandosi con La Russa che, a suo dire, “aveva chiesto la sostituzione da due giorni”, ma sottolineando che il voto è venuto meno per “l’assenza delle opposizioni”. Anche Casellati ha specificato l’affermazione sottolineando che “il conteggio sbagliato non è colpa di Taverna, ma del sistema informatico”.