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Londra, manifestante di Black lives matter si carica in spalla un estremista di destra ferito negli scontri per portarlo in salvo

Patrick Hutchinson, protagonista della foto che ha fatto il giro del mondo, non ci ha pensato due volte a soccorre il militante quando durante gli scontri di sabato a Londra - che si sono conclusi con un centinaio di arresti - lo ha visto rannicchiato a terra su alcuni gradini, circondato dai manifestanti. "Volevo evitare una catastrofe"

Un manifestante di Black lives matter si è caricato in spalla un’estremista di destra ferito durante gli scontri a Londra e lo ha portato in salvo. “Volevo evitare una catastrofe”, ha raccontato alla Cnn poi Patrick Hutchinson, il protagonista della foto che ha fatto il giro del mondo. Era la prima volta che Hutchinson andava a una manifestazione contro il razzismo a Londra, ha detto all’emittente americana, ma non ci ha pensato due volte a soccorre il militante quando sabato lo ha visto rannicchiato a terra su alcuni gradini. “Il mio vero obiettivo era evitare una catastrofe, improvvisamente si passava da Black lives matter a giovani uccidono manifestanti, un messaggio che stavamo appunto cercando di evitare”, ha sottolineato lui.

Aiutato da un amico, Hutchinson ha così creato un cordone protettivo accanto all’estremista in difficoltà, se lo è caricato in spalle. Dopo averlo allontanato dalla folla, il dimostrante lo ha consegnato nelle mani della polizia. L’immagine diffusa sui social è diventata un simbolo di speranza di una giornata di proteste caratterizzata principalmente da violenze. Le manifestazioni di sabato a Londra, infatti, si sono trasformate in scontri per via dell’arrivo dei militanti di estrema destra, che si erano dati appuntamento nella piazza del Parlamento “per difendere i monumenti” presi di mira nelle proteste anti-razziste nate dopo la morte di George Floyd, l’afroamericano morto soffocato da un agente di polizia durante un arresto.

Le proteste, che erano state sconsigliate dal governo britannico durante il weekend per paura di disordini e di maggior diffusione del contagio da coronavirus, si sono concluse poi con un centinaio di arresti. Tra questi, anche un uomo di 28 anni che ha urinato sulla targa dedicata all’agente Keith Palmer, morto accoltellato dal terrorista Khalid Masood il 22 marzo del 2017 nell’attentato a Westminster: la foto del 28enne ha fatto il giro dei social media suscitando la reazione indignata della Metropolitan Police che l’ha definita “disgustosa e ripugnante”. Negli scontri, anche un fotoreporter italiano, Corrado Amitrano, è stato picchiato dai militanti di estrema destra. Il premier Boris Johnson ha criticato i tentativi di “riscrivere la storia” attraverso gli attacchi ai monumenti da parte dei manifestanti antirazzisti, tra cui l’imbrattamento della statua di Winston Churchill che ha definire “deplorevole”, ma anche bollato gli attacchi dei militanti di estrema destra: “Non c’è posto nelle nostre strade per vandali razzisti“.

Il Regno Unito “deve fare molto di più” per fronteggiare il razzismo e la discriminazione delle minoranze. Per questo, Johnson ha annunciato oggi, attraverso il Daily Telegraph, l’istituzione di una nuova commissione che dovrà tracciare un quadro aggiornato su “tutti gli aspetti della disuguaglianza” nella società britannica e suggerire possibili nuovi rimedi. Il premier ha ipotizzato anche interventi contro le disparità “nel mondo del lavoro, nell’accesso alla sanità, nell’istruzione e in tutte le altre realtà della vita”.