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Regionali Toscana, nel centrodestra traballa la candidatura della leghista Ceccardi. FdI e Fi vogliono un esponente della società civile

Prima Tajani, poi i responsabili toscani di Forza Italia e Fratelli d'Italia: il nome della eurodeputata vicinissima a Matteo Salvini divide gli alleati della coalizione, che preferirebbero puntare su un candidato diverso, meno legato ai partiti. La svolta dopo l'emergenza coronavirus e alcune uscite fuori luogo della Ceccardi

Susanna Ceccardi? Vedremo, ci sono candidati più forti”. La pietra l’aveva scagliata per primo Antonio Tajani, numero due di Forza Italia, a fine maggio. Ma in molti l’avevano interpretata come una strategia di Forza Italia per alzare la posta al tavolo del centrodestra nazionale in vista delle candidature delle altre regioni in cui si vota ad autunno. E invece no: in Toscana adesso Forza Italia e Fratelli d’Italia non vogliono l’europarlamentare leghista Susanna Ceccardi come candidata alle prossime regionali da contrapporre al Pd Eugenio Giani. Una spaccatura interna al centrodestra che potrebbe avvantaggiare il candidato dem scelto da Matteo Renzi.

Dopo le parole di Tajani, sono arrivate anche le prese di posizione dei due segretari regionali di Fratelli d’Italia e Forza Italia che hanno rimesso in discussione la candidatura della leghista a quattro mesi dalle elezioni: “La Ceccardi è la proposta della Lega e non la candidata del centrodestra – ha detto pochi giorni fa Francesco Torselli (FdI) – è solo un nome e può ancora cambiare”.

Della stessa idea anche il coordinatore regionale di FI, Stefano Mugnai, che durante il flash mob del 2 giugno a Firenze ha attaccato la candidatura dell’ex sindaca di Cascina: “Nella scelta del candidato va fatta una riflessione partendo dal presupposto che in questi mesi è cambiato tutto – ha detto – e quindi le scelte fatte prima del lockdown sono legittime ma dobbiamo sintonizzarci con nuove priorità, inevitabilmente cambiate nella nostra Regione come in tutto il Paese”. Tutto questo mentre, a pochi metri, sfilava anche Ceccardi che ai microfoni dei cronisti si autolanciava: “Io sono pronta, con il centrodestra unito”.

La zarina “Susy”, fedelissima di Matteo Salvini e lanciata dalla Lega il 7 marzo scorso, non convince gli alleati per tre motivi: in primo luogo è troppo ostile a Firenze (al contrario di Giani che invece è più debole sulla costa toscana) e già quando era segretaria regionale del Carroccio aveva portato avanti una battaglia contro l’ampliamento dell’aeroporto fiorentino che sarebbe andato a discapito dello scalo di Pisa. Poi, come ha spiegato Tajani, viene considerata “troppo debole”, ma dietro la rivolta di FI e FdI c’è un motivo più profondo che riguarda i tre mesi di emergenza da Covid-19: il problema vero è che gli alleati di centrodestra sono convinti che le giunte leghiste, soprattutto quelle di matrice salviniana come quella lombarda, abbiano commesso grossi errori nella gestione dell’emergenza. La paura quindi è che una candidata troppo vicina alla Lega “dura e pura” venga assimilata, anche dagli elettori toscani, a quella esperienza politica. Tant’è che Ceccardi sui propri social network ha più volte difeso la giunta di Attilio Fontana, criticando aspramente il governo Conte per la gestione del Covid-19: “Susanna Ceccardi usa già la ruspa per i campi rom e va spesso sopra le righe – dice a ilfattoquotidiano.it un esponente di peso del centrodestra toscano – adesso però la gente ha bisogno di essere tranquillizzata e non di qualcuno che urli e basta. Da qui nascono le perplessità sul suo nome”.

Ceccardi nelle ultime settimane si è anche contraddistinta per alcune uscite poco felici come quando a metà marzo, in pieno lockdown, aveva deciso di andare a prendere con un bus privato 50 toscani bloccati a Fuerteventura (Spagna) senza alcuna autorizzazione o quando ha commesso una gaffe dopo il rientro in Italia di Silvia Romano pubblicando la notizia di un attentato terroristico di Al-Shabaab risalente al 2019 e spacciato dall’europarlamentare come successivo alla liberazione della cooperante italiana: “Vedo che i 4 milioni di euro pagati per il riscatto di Silvia Romano sono stati subito messi a frutto!” ha scritto su Facebook Ceccardi, provocando l’ira di molti utenti. Gaffe e uscite maldestre che non sono passate inosservate agli alleati toscani, già costretti a ingoiare il passo in avanti della Lega a marzo. Per questo, il suo nome è tornato fortemente in discussione. Forza Italia e Fratelli d’Italia vorrebbero puntare su un candidato civico, meno radicato in uno dei tre partiti: si parla anche di un medico e nelle ultime ore è tornato di moda l’imprenditore del settore delle cartiere vicino a FI, Maurizio Carrara. Rimane in piedi il nome del sindaco civico di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna che era la prima scelta di Matteo Salvini. Adesso potrebbe tornare in campo per prendere il posto di “Susy”.

Twitter: @salvini_giacomo