Calcio

Serie A, c’è un sospetto positivo nello staff di Mihajlovic: il Bologna costretto a sospendere gli allenamenti. E rischio quarantena

La notizia arriva alla vigilia di uno degli incontri decisivi per la ripresa dei campionati di A, B e C. Si tratta di una grana non da poco in vista della ripartenza che, in caso di assenso del governo e del Comitato tecnico scientifico, dovrebbe essere fissata il 13 o il 20 giugno. Se il contagio fosse confermato, spiega la società, l'intero gruppo-squadra verrebbe "isolato in ritiro" come prevedono le linee guida stilate da Figc e Lega Serie A

C’è un sospetto caso di positività nello staff tecnico del Bologna e la squadra è stata costretta a sospendere gli allenamenti. Se il contagio di un collaboratore dell’allenatore Sinisa Mihajlovic dovesse essere confermato, l’intero ‘gruppo squadra’ dovrà isolarsi in ritiro secondo le linee guida dettate da Figc e Lega Serie A per la ripresa del campionato di calcio di Serie A.

L’annuncio è stato dato dalla società con una nota: “L’ultima serie di esami a cui è stato sottoposto il gruppo-squadra ha evidenziato un caso di sospetta positività al Covid-19 relativamente a un membro dello staff”, si legge nel testo diffuso dal club. “In attesa di ulteriori approfondimenti, la squadra in via precauzionale riprenderà domani gli allenamenti in forma individuale e ad orari differenziati senza uso di locali comuni – si legge – Nel caso in cui fosse confermata la positività, il gruppo-squadra sarà isolato in ritiro”.

La notizia arriva alla vigilia di uno degli incontri decisivi per la ripresa dei campionati di A, B e C. Si tratta di una grana non da poco in vista della ripartenza che, in caso di assenso del governo e del Comitato tecnico scientifico, dovrebbe essere fissata il 13 o il 20 giugno. In caso di conferma del contagio, il Bologna andrà in ritiro fiduciario al Savoia Regency in zona San Donato, individuato dal club come hotel specifico per questi casi.