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Selfie con delfino morto: i pescatori ridono e scherzano come se l’animale fosse di pezza

Tutti ridono, scherzano, come se avessero in mano un oggetto inanimato quando invece si tratta di una specie vivente oltretutto protetta dalle leggi in quel tratto di mar Mediterraneo. “Denunciamo questa infrazione delle legge vigenti in materia di pesca e precisamente l’articolo che vieta la pesca, la cattura e il maltrattamento di questo cetaceo protetto”, spiegano quelli dell'associazione ecologista Houtiyat in un post

Un povero delfino senza vita e i pescatori che se lo mettono in spalla e si fanno una foto, sorridendo. Il macabro reperto fotografico è stato pubblicato sulla pagina Facebook dell’associazione ecologista tunisina Houtiyat che studia la vita dei cetacei. Quattro gli scatti postati e provenienti da una barca di pescatori dove lo splendido delfino morto viene esibito come un trofeo. Tutti ridono, scherzano, come se avessero in mano un oggetto inanimato quando invece si tratta di una specie vivente oltretutto protetta dalle leggi in quel tratto di mar Mediterraneo. “Denunciamo questa infrazione delle legge vigenti in materia di pesca e precisamente l’articolo che vieta la pesca, la cattura e il maltrattamento di questo cetaceo protetto”, spiegano quelli di Houtiyat nel post. “Questi pseudo pescatori commentano perfino che la carne del delfino è ottima (sic!)”, e chiosano: “questa è solo una piccolo esempio di quello che subiscono i delfini. Parliamo di un massacro da parte dei pescatori in Tunisia. Houtiyat fa appello alle autorità affinchè venga loro ritirata la licenza di pesca dalla barca e che vengano inflitte sanzioni esemplari contro questi mostri”.