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Coronavirus, lo smartworking diventi “diritto dei lavoratori”: la proposta del ministro del lavoro tedesco

D'accordo con lui ci sono Liberali e Verdi, mentre le associazioni datoriali fanno resistenza. Secondo le primissime stime, al tempo della pandemia, la quota di lavoratori che nel Paese ha fatto ricorso all’homeoffice è salita dal 12 al 25%

Lo smartworking diventi diritto dei lavoratori anche dopo la pandemia. La proposta del ministro del lavoro tedesco Hubertus Heil (Spd) apre l’edizione di oggi di Die Welt e chiede di ancorare giuridicamente il lavoro da casa in Germania. D’accordo con lui ci sono Liberali e Verdi, mentre le associazioni datoriali fanno resistenza: la mobilità nel lavoro si può utilizzare quando opportuna, “ma soltanto con l’homeoffice non si fa camminare l’economia”, afferma Steffen Kampetere dell’associazione Bda al giornale.

Invece di nuove rivendicazioni a diritti che potrebbero limitare la crescita e la flessibilità, aggiunge, “servirebbe adesso una moratoria agli aggravi per le imprese“. Heil, ha annunciato alla Bold am Sonntag di lavorare a una legge che garantisca il diritto al lavoro da casa. Secondo le primissime stime, al tempo della pandemia, la quota di lavoratori che ha fatto ricorso all’homeoffice è salita dal 12 al 25% in Germania.