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L’influencer Rottaro va da Milano a Treviso a trovare la fidanzata (anche lei influencer). Ira dei follower: “Non possono farla franca”

L’ultimo scivolone degli influencer all’epoca del Coronavirus? Arriva da parte di Marta Losito e Gianmarco Rottaro. Sedici anni lei, diciannove lui: sono famosi come youtuber e tiktoker e il loro pubblico è composto perlopiù da adolescenti. Il loro ruolo, proprio per questo, è importante: devono (o dovrebbero) dare il buon esempio a chi lo segue. Eppure negli ultimi giorni Marta e Gianmarco, che sono fidanzati da quattro mesi, sono finiti al centro delle polemiche.

Andiamo con ordine. Qualche giorno fa Rottaro ha lasciato Milano, dove vive assieme alla “crew” Q4, per raggiungere Treviso, dove abita la fidanzatina. “Mi dovrò spostare per svolgere un’attività con Marta per una buona e giusta causa al fine e scopo educativo”, aveva spiegato il ragazzo, che con un driver ha lasciato la Lombardia per raggiungere il Veneto. “State tranquilli che per spostarmi seguirò tutte le normative del decreto approvate dal governo, dal completamento dell’autocertificazione al seguire correttamente tutti i criteri che non mettano in pericolo la vita di nessuno compresa la mia”, aveva poi aggiornato i suoi followers.

Tempo due giorni e la coppia ha festeggiato (guarda caso!) il quarto mese di fidanzamento, mandando su tutte le furie il cosiddetto “popolo del web”. Gli hashtag #MartaLositoIsOverParty e #GianmarcoIsOverParty sono finiti nelle tendenze di Twitter con migliaia di tweet contro la scelta dei due di interrompere la quarantena. Ormai travolti dalle polemiche, Marta e Gianmarco hanno finalmente svelato lo “scopo educativo” di questo trasferimento, ovvero un video di coppia su Youtube dove chiedono ai loro followers di sostenere tre iniziative benefiche legate alla lotta al Coronavirus (una di Haribo, una di Fenice Accademy e Crocerossa di Aprilia).

“Siamo felicissimi di poter dare una mano. E’ solo un modo per aiutare l’Italia in questo momento (…) Noi prima di essere influencer siamo umani. Volevamo ricordare che non siamo perfetti. Si può sbagliare e dagli sbagli si impara”, hanno detto i due, che doneranno gli introiti della monetizzazione del video alle associazioni interessate. Ma questo non è bastato per fermare la rivolta del popolo dei social, che ora sono invasi da commenti e video contro di loro. “Potevano benissimo farlo dalle proprie case”, “Scusa inutile, hanno violato la quarantena e meriterebbero di subire le dovute conseguenze”, “Ci sono dottori e infermieri che non vedono le loro famiglie da mesi, famiglie che si beccano una multa perché stanno portando la loro figlia con la leucemia in ospedale. Non accetto il fatto che loro la facciano franca”, sono alcuni dei commenti.