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Amanda Knox: “Avevo 20 anni, stavo andando a Perugia”. Il selfie che scatena la polemica: “Un po’ di rispetto”

Nei commenti al tweet della ragazza si va dal “Un po' di rispetto per la tua coinquilina", a "Inquietante", fino a chi le fa i complimenti per il suo libro. Infine c’è anche chi dopo tutto il lungo iter giudiziario si pone la domanda (“Innocent?”) commentando la foto

Io a 20 anni su un aereo per Perugia”. Ancora Amanda Knox. Ancora un tweet che scatena un inferno di polemiche. Un testo breve e sintetico. E sopra la foto di lei ragazzina con un cerchietto tra i capelli. Tutt’attorno il fantasma dell’omicidio di Meredith Kercher. La comunicazione social della Knox andrebbe studiata, perché spesso la quotidianità dei suoi tweet e dei suoi post cerca un appiglio apparentemente disinteressato e distante da un episodio del passato controverso ma che comunque viene sempre riaperto ed evocato. Qualcuno ricorderà la dieta e la vita dal carcere postata qualche tempo fa dalla Knox per mostrare le sue stigmate dell’isolamento, mentre tre quarti di mondo era in casa per il Covid-19.

Ora invece tocca a quel viaggio in Italia, da studentessa bambina, ignara di ogni cosa succederà di lì a breve. Era il 2007. Pochi mesi dopo la sua coinquilina Meredith Kercher venne trovata morta nel loro appartamento. Seguirono diversi gradi di giudizio, condanne e assoluzioni, con la Knox condannata due volte per omicidio, sia nel 2009 che nel 2014, fino all’ultima sentenza in Cassazione di assoluzione nel 2015. Nei commenti al post della ragazza si va dal “Un po’ di rispetto per la tua coinquilina”, a “Inquietante”, fino a chi le fa i complimenti per il suo libro. Infine c’è anche chi dopo tutto il lungo iter giudiziario si pone la domanda (“Innocent?”) commentando la foto. E ancora chi con macabro senso dell’umorismo segnala: “Wow !!!! Che Erasmus indimenticabile….”.