Società

Coronavirus, anziana positiva compie 100 anni in ospedale. Familiari collegati in video e festa coi medici: “È il simbolo dei nostri sforzi”

L’ultima settimana ha visto un’impennata di contagi a Messina. Ma sabato l’umore di infermieri e medici dell’ospedale si è per un momento risollevato, visto che hanno festeggiato il centesimo compleanno di una paziente e l’hanno messa in collegamento video con familiari: "È attiva, le sue condizioni, al momento, non destano preoccupazione”

Grande festa in ospedale per i cent’anni di una donna ricoverata perché affetta dal coronavirus: “È stato un momento di grande emozione per tutti”, il direttore generale del Policlinico di Messina, Giuseppe Laganga, non nasconde l’entusiasmo. L’ultima settimana ha visto un’impennata di contagi nella città sullo Stretto e di ricoveri al Policlinico. Ma sabato, l’umore di infermieri e medici dell’ospedale si è per un momento risollevato. Al reparto di Malattie infettive hanno festeggiato, infatti, il centesimo compleanno della paziente e l’hanno messa in collegamento video con familiari, il figlio medico, dirigente dell’Asp, la nuora e i nipoti: “È attiva, le sue condizioni, al momento, non destano preoccupazione”, riferiscono dall’ospedale.

La donna si chiama Concettina è una dei 63 anziani ospiti della casa di riposo Come d’incanto di Messina, un focolaio che nei giorni scorsi ha destato molta preoccupazione in città: dei 71 anziani presenti nella struttura del centro città, 63 sono risultati positivi al coronavirus e 11 sono già deceduti. Lei era la più anziana della struttura adesso svuotata: “Ha sempre partecipato attivamente alle attività ludiche previste nella casa di riposo: è una donna molto perbene e riservata”, così ne parla Donatella Martines, responsabile della casa di riposo.

Circondata dai medici e infermieri, in collegamento col figlio, la donna ha festeggiato virtualmente i suoi cent’anni, trascorsi tutt’altro che in solitudine. “La signora rappresenta il simbolo dei nostri sforzi”, commenta ancora il direttore del Policlinico Laganga: “Non intendiamo lasciare indietro nessuno – ha continuato – non vogliamo nemmeno prendere in considerazione ipotesi, come quella circolata nei giorni scorsi a livello nazionale, secondo cui dovremmo essere costretti a scegliere chi salvare e chi no. Statistiche e numeri non devono farci dimenticare come dietro ogni dato ci sia una persona, la sua rete di affetti, la sua storia. La nostra risposta deve essere di carattere strutturale, ma anche improntata all’umanità e alla solidarietà”.

La donna è originaria di Capizzi, paesino sui Nebrodi dove i centenari non mancano: “Durante il mio mandato ho festeggiato 4 centenari – commenta l’ex sindaco Giacomo Leonardo Purrazzo -, una di loro a febbraio ha compiuto 102 anni e il prossimo dicembre, se tutto va bene, anche mia nonna farà cent’anni”. Una longevità che ha un segreto: “Buon cibo e vita sana: uno stile che porta i suoi frutti”, conclude Purrazzo.