Cronaca

Coronavirus, Abruzzo affida campagna di comunicazione da 39.500 euro a imprenditore vicino al centrodestra. Lega prende le distanze

L’imbarazzo è arrivato fino ai piani alti del Carroccio, che prontamente ha preso le distanze dal proprio governatore Marco Marsilio. Il costo della campagna è di 39.500 euro, 500 euro in meno della soglia di 40mila euro che consente alla Regione di evitare la gara d'appalto

L’imbarazzo è arrivato fino ai piani alti della Lega, che prontamente ha preso le distanze dal proprio governatore Marco Marsilio. Mentre anche in Abruzzo dilaga il coronavirus con 946 casi totali dall’inizio dell’emergenza, con uno dei più alti tassi di contagio giornaliero (+133%), il Presidente della Regione di Fratelli d’Italia, sostenuto da tutto il centrodestra, ha deciso di finanziare una campagna di comunicazione per informare gli abruzzesi sui comportamenti da adottare e le norme da rispettare per prevenire il contagio.

Nulla di strano, se non fosse che la Asl di Teramo, gestita dalla Regione, ha affidato la campagna di comunicazione alla Mirus, la società dell’imprenditore Michele Russo, già papabile candidato governatore di Fratelli d’Italia e responsabile della comunicazione elettorale di Marsilio. Il costo della campagna è di 39.500 euro, 500 euro in meno della soglia di 40mila euro che consente alla Regione di evitare la gara d’appalto. L’equivalente di 100.000 mascherine e dieci ventilatori polmonari.

Il caso, rivelato per primo dal capogruppo Pd in consiglio regionale Silvio Paolucci, ha provocato l’ira della Lega che tramite il coordinatore regionale Luigi D’Eramo ha preso le distanze dall’iniziativa chiedendo al governatore di “rescindere il contratto e di impegnare i fondi per l’acquisto di beni e strumenti necessari al mondo della sanità”.

L’obiettivo della campagna era quello di “promuovere una corretta informazione sul Coronavirus e sensibilizzare la popolazione alle buone pratiche quotidiane che aiutino a contenere il rischio di contagio”. Per farlo la giunta regionale ha delegato la Asl di Teramo diretta da Maurizio Di Giosia per fare un’indagine di mercato e decidere la società a cui affidare il lavoro: alla fine la scelta è ricaduta sulla società di Russo.

Secondo la delibera della Asl del 13 marzo scorso, la campagna costerà 39.500 euro più 8.690 di Iva per un totale di 48.190 euro tra produzione di video, comunicazione social e di marketing. Prima delle elezioni regionali del 10 febbraio 2019 Russo era stato per diversi mesi tra i papabili come aspirante governatore del centrodestra e poi si era occupato della comunicazione di Marsilio durante la campagna elettorale: dopo la vittoria la stessa Mirus di Russo ha vinto un bando regionale da 198mila euro per gestire la comunicazione di Tua, la società di trasporto abruzzese.

Dopo la pubblicazione della delibera da parte di Paolucci, ex assessore alla Sanità e al Bilancio del Pd, il deputato e coordinatore della Lega (prima forza di maggioranza con dieci consiglieri) ha scritto su Facebook un post al vetriolo contro il proprio governatore: “La Lega Abruzzo prende le distanze dall’affidamento alla società Mirus della campagna di sensibilizzazione per contrastare il Coronavirus – ha scritto D’Eramo – In un momento delicato e tragico per il nostro Paese, chiedo in nome della Lega, di rescindere il contratto e di impegnare i fondi per l’acquisto di beni e strumenti necessari al mondo della sanità”.

Una posizione simile a quella delle opposizioni, M5S in testa che tramite la senatrice abruzzese Gabriella Di Girolamo parla di soldi dei contribuenti con cui “si sarebbero potute acquistare tante attrezzature mediche, penso a mascherine, camici, respiratori” in un momento in cui “la sanità è in emergenza e rischia il collasso”. Stesso ragionamento del segretario Pd regionale, Michele Fina: “Non può sussistere nemmeno il sospetto di sfruttare la fase eccezionale per dare corso alla pratica degli affidamenti diretti, senza gara, agli amici, per attività che non sono affatto essenziali – attacca – Una pratica che risulta insopportabile sempre ma che, in questi momenti, si trasforma in un insulto a tutti”.

@salvini_giacomo