Politica

Coronavirus, la gestione dell’emergenza in Sardegna per me è confusa e desolante

Diciamolo subito. La situazione Coronavirus in Sardegna sta diventando veramente assurda: oltre il 50% dei contagi è avvenuto negli ospedali fra medici ed infermieri, rispetto ad una media nazionale di circa l’8%. Una percentuale molto preoccupante che sta facendo emergere gravi responsabilità della giunta regionale presieduta da Christian Solinas.

Solo qualche giorno fa in un’intervista a Videolina, l’assessore alla Sanità, Mario Nieddu, quota Lega in giunta, in merito ai contagi elevati fra operatori sanitari ha affermato: “Risulta che in tutte le aziende sanitarie ci siano giacenze di mascherine”. E per quanto riguarda l’elevato numero dei contagi fra il personale sanitario “ci può stare”.

Dal mio punto di vista basterebbe solo questa intervista per chiedere subito le dimissioni dell’assessore regionale alla sanità Nieddu.

Ma la vicenda continua ad essere ancor meno chiara dopo che ieri mattina la giunta regionale ha diramato una nota stampa in cui informava di aver richiesto nuovamente e con urgenza al presidente Giuseppe Conte l’invio immediato in Sardegna delle protezioni necessarie per il personale medico.

Insomma, qualcuno nella giunta regionale non ha ben chiaro il problema e non è consapevole di quello che afferma. Un danno enorme per l’intero territorio e per tutti gli operatori sanitari che si trovano in prima linea senza gli adeguati strumenti necessari.

Ma non basta ancora. Secondo la ricostruzione di Sardinia Post, emergono altri particolari inquietanti. Infatti, l’allegato alla delibera 13/24, pubblicata sul sito della Regione alle 12 del 20 marzo, mette in luce ancora più preoccupanti responsabilità politiche della giunta Solinas.

L’allegato contiene tutte le norme che il personale sanitario ha l’obbligo di rispettare. Il testo invece di riportare completamente le disposizioni dell’Istituto superiore della sanità (Iss), non riporta le misure più restrittive e necessarie per evitare il contagio ai medici e al personale sanitario. Un fatto pericolosissimo e incredibile.

Un quadro veramente desolante. Un clima di confusione e completa incertezza. Il tutto mentre il virus continua a contagiare senza sosta: questo purtroppo è il frutto di scelte politiche fatte con la pancia e non con il cervello. Mai come in questo caso servirebbero persone e politici con la testa sulle spalle e con elevate competenze.

Con le vite umane non si può scherzare e non si tratta più di destra o sinistra o altro si tratta di responsabilità, preparazione e buon senso.

La Giunta Regionale abbia a questo punto almeno la dignità di farsi da parte e nominare un Commissario adatto e competente a seguire l’emergenza. Ma in fretta prima che sia troppo tardi.