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Coronavirus, in Ungheria Orban vuole pieni poteri. Consiglio d’Europa: “Emergenza non giustifica limiti a Parlamento e magistratura”

Il premier chiede di poter governare attraverso decreti in grado di modificare leggi in vigore e stabilire anche, se necessario, "una pausa forzata del Parlamento". Inoltre, si prevedono gravi sanzioni contro chi diffonde fake news. L?attacco delle opposizioni e del Consiglio d'Europa

Il governo ungherese di Viktor Orban punta ad estendere lo stato di emergenza, proclamata per il coronavirus, a tempo indeterminato. Tutto previsto in un disegno di legge che sarà votato martedì prossimo, in cui l’esecutivo chiede di poter governare attraverso decreti che potranno modificare leggi in vigore e stabilire anche, se necessario, “una pausa forzata del Parlamento“. Inoltre, si prevedono gravi sanzioni contro chi diffonde fake news.

Un piano fortemente criticato dalla commissaria del Consiglio d’Europa per i diritti umani, Dunja Mijatovic, che ha precisato come l’emergenza coronavirus non giustifichi la limitazione dei poteri di Parlamento e magistratura che il governo ungherese intende mettere in campo.”La proposta di legge T/9790 legata all’emergenza coronavirus che il Parlamento ungherese sta esaminando darebbe ampi poteri al governo di legiferare attraverso decreti senza una chiara limitazione temporale e garanzie”, ha scritto in un tweet la commissaria. “Anche durante un’emergenza è necessario osservare la Costituzione, assicurare che il Parlamento e la magistratura possano continuare a esaminare le decisioni prese e garantire il diritto all’informazione”, ha sottolineato Mijatovic.

Contro la richiesta di pieni poteri di Orban è insorta anche l’opposizione, disposta ad approvare la proposta di legge legata all’emergenza coronavirus per un massimo di 90 giorni. Anche perché in Ungheria, secondo gli ultimi dati, ci sono 131 contagi e 4 decessi, dati che non giustificano, secondo l’opposizione, la richiesta di Orban. La maggioranza ha però bisogno anche dell’opposizione per riuscire a far passare la legge.