Mondo

Coronavirus, compagnie aeree interrompono voli: italiani bloccati in Spagna e in Marocco. Chiuso il Brennero, caos al confine austriaco

Sempre più Paesi chiudono le frontiere, lasciando molte persone senza informazioni su come tornare a casa. Malta e Gran Bretagna organizzano gli ultimi rimpatri per i connazionali rimasti oltreconfine

L’Italia è sempre più isolata: Austria e Slovenia chiudono i confini, mentre altri Paesi come l’Albania, la Danimarca e Malta cancellano i collegamenti via nave e via aereo con il nostro Paese. L’ultimo, in ordine di tempo, è stato il Portogallo, che ha annunciato la chiusura del traffico aereo. Una situazione complicata per i molti italiani che, dall’estero, non sanno come tornare a casa. Collegamenti aerei interrotti anche con la Spagna, dove le persone hanno chiesto aiuto all’ambasciata per capire come tornare a casa.

Marocco – Dopo la decisione di Ryanair di bloccare tutti i voli da e per l’Italia fino al 9 aprile, un gruppo di italiani -una decina in tutto – si è trovato bloccato a Marrakesh. Tra questi anche una famiglia con tre bambini piccoli, che anno chiesto aiuto all’ambasciata italiana e alla Farnesina. Alla fine, assistiti dal consolato, sono riusciti a prendere un volo per Parigi, ma ancora non è sicuro come potranno rientrare in Italia.

Spagna – In centinaia sono bloccati in Spagna dopo che tutte le compagnie aeree hanno interrotto i collegamenti con l’Italia. Repubblica ha raccolto alcune testimonianze, tra cui quella di una docente dell’università di Madrid che non sa come far tornare la madre: “Ci hanno detto che forse l’unica opportunità per poter rientrare in Italia nei prossimi giorni è una nave da Barcellona a Civitavecchia che la Grimaldi si sarebbe resa disponibile ad effettuare”.

Austria – Il cancelliere Kurz ha annunciato martedì la chiusura del Brennero. Il confine non si può attraversare nemmeno a piedi. Solo gli austriaci saranno fatti rientrare nel loro Paese, dove saranno obbligati a due settimane di auto-isolamento. Una decisione non concordata con l’Italia, ma notificata all’ambasciatore quando era stata già presa, causando numerosi problemi non solo ai connazionali che dovevano entrare nel Paese, ma anche a quelli che volevano tornare a casa, perché i treni si fermano nell’ultima stazione prima del valico. Un gruppo di connazionali di rientro dall’Austria, dopo la cancellazione di un volo dietro l’altro, ha cercato di oltrepassare il confine con il treno diretto a Udine, che però ha cambiato destinazione in corsa: “Volevano farci scendere a Villach, poi hanno fatto terminare il viaggio a Tarvisio, la direttiva era che il treno non avrebbe dovuto superare il confine italiano – ha raccontato una ragazza all’Adnkronos– Lì ci hanno preso e portato con un pullman fino a Udine. Nessuno aveva informazioni, né l’ambasciata né il consolato italiano a Vienna”. Simili scenari vengono segnalati anche in Carinzia, nei pressi di Tarvisio.

Malta – Dopo la decisione di interrompere ogni collegamento con l’Italia, l’ambasciata è stata presa d’assalto dalle migliaia di italiani che vivono, studiano o lavoro sull’isola. La Valletta ha organizzato i rimpatri a bordo sia di charter che di catamarani per le oltre 300 persone che ne hanno fatto richiesta. Mercoledì mattina è partito l’ultimo volo per Roma Fiumicino, seguito da un’altra nave per chi fosse ancora sull’isola.

Regno Unito – La Gran Bretagna va verso l’annullamento dei voli, ma con una finestra di tempo: EasyJet ha annullato tutti i collegamenti, mentre Ryan ha deciso che lo stop definitivo scatterà da venerdì 13 lo stop, e durerà fino all’8 aprile. I collegamenti ancora attivi dovranno essere usati solo per i rimpatri e per gli spostamenti di stretta necessità, per evitare che le persone rimangano “bloccate”, ma dovranno comunque prendere le precauzioni necessarie.