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Regionali Toscana, la Lega propone Susanna Ceccardi come candidata per il centrodestra: “Difficile, ma vincere non è impossibile”

Adesso il suo nome sarà sottoposto agli alleati ma, come da accordi in vista delle Regionali, il candidato della destra per la Toscana spettava proprio al Carroccio. L'ex sindaca di Cascina si scontrerà con Eugenio Giani, candidato del centrosinistra, e Irene Galletti, del Movimento 5 Stelle

La Lega in Toscana punta sull’usato sicuro per provare a conquistare la Regione dopo cinquant’anni di governi rossi. Matteo Salvini ha scelto l’esponente con maggiore esperienza amministrativa e la più conosciuta a livello nazionale: l’ex sindaca di Cascina ed europarlamentare Susanna Ceccardi è la candidata che il Carroccio ha proposto al centrodestra alle elezioni regionali di maggio. La decisione era nell’aria già da giovedì scorso, ma è stata ufficializzata sabato durante la segreteria regionale della Lega trasmessa in diretta Facebook per l’emergenza da coronavirus. “È una sfida difficile, occorrono sacrifici e impegno, ma non è impossibile”, è stata la prima dichiarazione a caldo di Ceccardi che ha subito iniziato ad attaccare lo sfidante Eugenio Giani: “Ha un’impostazione democristiana, sta sempre al centro, non decide mai, non prende mai posizioni scomode”, ha attaccato l’ex sindaca di Cascina. Adesso il suo nome sarà sottoposto agli alleati di centrodestra ma, come da accordi in vista delle Regionali, il candidato per la Toscana spettava proprio alla Lega: “Ceccardi è una politica giovane e competente e con lei si può vincere”, ha detto il segretario regionale toscano, Daniele Belotti.

Chi è Susanna Ceccardi – Ceccardi, 33 anni nata a Pisa, è il volto più rappresentativo della Lega in Toscana dopo la vittoria del 2016 a Cascina, la prima di una lunga serie nelle storiche roccaforti rosse. Nipote di un partigiano, è sempre stata accusata di lisciare il pelo alla retorica dei partiti di estrema destra, ma lei ha sempre respinto le dicerie: “Il fratello di mio nonno era un partigiano e fu ucciso dai fascisti della X Mas, in casa mia la tessera di An non poteva entrare”. La Zarina Ceccardi è stata tra le fondatrici del Carroccio in Toscana: molti si ricordano delle sue riunioni clandestine con quattro-cinque militanti per organizzare volantinaggi davanti alle coop o blitz contro “l’accattonaggio” in città.

Poi, dal 2011, inizia la gavetta nel consiglio comunale di Pisa e nel 2016 il grande salto: la storica vittoria nel comune rosso di Cascina (Pisa), vincendo contro il candidato del Pd Alessio Antonelli. Il suo mandato viene ricordato per le sue battaglie contro l’immigrazione “clandestina”, i campi rom, la sicurezza e per il conferimento della cittadinanza onoraria a Magdi Allam. Nel 2018, l’amico Matteo Salvini decide di nominarla segretaria regionale della Lega e poi di portarla con sé come consulente a Palazzo Chigi. A maggio scorso si candida alle elezioni europee, venendo eletta a Bruxelles facendo incetta di preferenze: 48mila, seconda nell’Italia centrale sola al leader della Lega.

Il timore degli alleati per una Borgonzoni bis – Ceccardi si era già autocandidata dopo la vittoria della Lega alle elezioni europee (“Adesso vinciamo in Toscana, io sono pronta”, aveva detto), ma negli ultimi mesi Matteo Salvini aveva accantonato il suo nome: a dicembre, in visita a Firenze, l’aveva scaricata (“Susanna lavora benissimo a Bruxelles”) puntando su un “sindaco civico”.

Non solo: dopo la sconfitta in Emilia, lo stesso Salvini ma anche gli alleati del centrodestra temevano che Ceccardi fosse troppo simile a Lucia Borgonzoni (qualcuno le definisce “le sorelle Kessler della Lega”). Anche la compagna Francesca Verdini nelle ultime settimane avrebbe fatto capire al leader del Carroccio di avere delle perplessità nei confronti di Ceccardi perché considerata “troppo estremista”. Salvini ha scelto Ceccardi dopo i rifiuti eccellenti del giornalista Paolo Del Debbio, del sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, e dell’ex medico della Nazionale italiana di calcio, Enrico Castellacci.

La spaccatura nel centrodestra sull’aeroporto di Firenze – La nomina è stata accelerata dopo che gli alleati di Fi e FdI avevano iniziato a sospettare di un possibile “inciucio” tra Renzi e Salvini proprio in Toscana. Ma sabato Ceccardi ha allontanato ogni sospetto: “Se avessi anche il minimo dubbio che c’è un accordo di desistenza tra Matteo Salvini e Matteo Renzi – ha detto l’ex sindaca di Cascina – non avrei mai accettato questa candidatura. Io conosco Matteo Salvini, il suo percorso di militanza, non spenderebbe nemmeno un minuto del suo tempo per fare un accordo con il Bomba, l’uomo più bugiardo d’Italia”.

Eppure la campagna elettorale di Ceccardi inizia in salita sia perché gli sfidanti Eugenio Giani (centrosinistra) e Irene Galletti (M5S) sono già in corsa da inizio anno, ma anche per la questione dell’aeroporto di Firenze: venerdì in un’intervista a Repubblica Firenze, Ceccardi ha definito “disonesti” coloro che credono ancora nell’opera renziana bocciata dai giudici di Tar e Consiglio di Stato, ma sia nella Lega che in Forza Italia in molti continuano ad appoggiare l’opera. Per trovare una strategia, gli alleati di centrodestra si incontreranno a inizio settimana.

Twitter: @salvini_giacomo