Cronaca

ArcelorMittal, l’ad Morselli contestata dagli operai di Genova alla commemorazione di Guido Rossa: vanno via quando parla

La cerimonia per ricordare l'operaio dell'allora Italsider di Genova-Cornigliano e sindacalista della Cgil, assassinato dalle Brigate Rosse il 24 gennaio 1979, si stava svolgendo proprio nello stabilimento del capoluogo ligure: la numero uno della multinazionale dell'acciaio, che vorrebbe licenziare 4.700 dipendenti su 10.700, è stata anche fischiata. La sua risposta: "Le aziende vanno sempre difese, sono garanti di libertà"

Prima i fischi di protesta, poi via dalla cerimonia appena ha iniziato a parlare. Gli operai dell’ex Ilva di Genova hanno contestato l’amministratore delegato di ArcelorMittal, Lucia Morselli, durante la commemorazione per la morte di Guido Rossa. La cerimonia per ricordare l’operaio dell’allora Italsider di Genova-Cornigliano e sindacalista della Cgil, assassinato dalle Brigate Rosse il 24 gennaio 1979, si stava svolgendo proprio nello stabilimento del capoluogo ligure.

Quando la numero uno della multinazionale dell’acciaio ha preso la parola è scattata la protesta dei dipendenti di ArcelorMittal, che ha recentemente illustrato il suo nuovo piano industriale 2020-24 chiedendo 4.700 esuberi tra i 10.700 dipendenti. “Vergogna, vattene via. La vostra politica sono gli esuberi”, urlano prima di abbandonare la sala. Accanto al paco sono rimasti i lavoratori di Ilva in amministrazione straordinaria in cassa integrazione con lo striscione “Pacta servanda sunt”, ovvero i patti devono essere osservati, che fa riferimento all’accordo di programma siglato anni fa sullo stabilimento Ilva di Genova e mai totalmente attuato.

L’amministratore delegato ha risposto, come nella sua indole, alla contestazione: “Vorrei che fossimo capaci di non identificare mai le aziende con le persone che le rappresentano, che possono piacerci o meno, con i punti di vista, con le situazioni di crisi”. Le aziende, ha aggiunto, “ci devono piacere sempre, le aziende vanno difese sempre” perché “sono garanti di libertà”. “Al di là delle posizioni e delle visioni diverse siamo tutti dalla parte dell’azienda – ha concluso – perché siamo tutti parte della fabbrica, siamo tutti dalla stessa parte. Guido Rossa ha fatto quello che si doveva fare. E, allora, auguro a tutti di sapere e di fare quello che va fatto”.

Proprio nelle scorse ore l’azienda ha annunciato una riorganizzazione manageriale che porterà all’addio di tutte le figure apicali stranieri che avevano gestito il ramo italiano dal momento dell’acquisizione dell’Ilva. A partire da lunedì prossimo lasceranno l’Italia, tra gli altri, il chief operating officer Wim Van Gerven, il chief financial officer Steve Wampach e Stefan Van Campe, chief operating officer primary. Al loro posto tra le new entry Loris Pascucci – attualmente head of blast furnances, cioè il numero uno delle operazioni sugli altoforni – che diventerà nuovo Chief operating office e guiderà anche un nuovo team operations e che riferirà direttamente a Morselli.