Tecnologia

Tip-Tap, un “tatuaggio” smart per le dita e interagisci con il PC

L'Università di Waterloo ha sviluppato un'interessante soluzione di input per computer e dispositivi hi-tech, che prevede sottilissimi circuiti basati sui tag RFID (radio frequenza), applicati direttamente sulla pelle. Tip-Tap non richiede batterie e funziona facendo toccare le dita tra loro in vari modi.

Dimenticatevi le interfacce touchless basate sui movimenti delle mani o quelle che utilizzano i comandi vocali. Il futuro, almeno secondo i ricercatori dell’Università di Waterloo, passa per le nostre dita, grazie a Tip-Tap, una soluzione assai economica, che sfrutta la tecnologia dei tag RFID per l’identificazione in radio frequenza e che consente di impartire i comandi facendo toccare tra loro le nostre dita in diversi modi, senza necessità di batterie ma con circuiti sottilissimi “tatuati” sulla pelle. L’antenna del tag, divisa in due parti ospitate sulle due dita contrapposte riconosce infatti la posizione di entrambe, identificando così i singoli comandi, i cui input sono poi trasmessi al dispositivo da controllare.

‎”Una delle molte applicazioni possibili del dispositivo è negli ospedali, ad esempio per le operazioni di pre-pianificazione digitale. Attualmente un assistente è responsabile per la navigazione del ‎‎computer‎‎ e la comunicazione col chirurgo, una soluzione lenta e complicata”, ha spiegato il docente della David R. Cheriton School of Computer Science di Waterloo, Daniel Vogel. “Il chirurgo del resto non può navigare da solo utilizzando un touchscreen o un mouse, perché ciò richiederebbe una sterilizzazione costante, mentre le alternative come i comandi gestuali possono diventare molto faticosi. Montando Tip-Tap sui guanti chirurgici, invece, i chirurghi potrebbero navigare il computer senza doversi spostare, muovere o toccare nulla, non interferendo così con le altre azioni, come prendere il bisturi”.

‎”Abbiamo usato questo design in due prototipi di dispositivi Tip-Tap, un guanto con una portata di quattro metri e un tatuaggio sulla pelle” ha spiegato ancora Vogel a Techxplore. “Tali dispositivi sono utili per impartire semplici comandi quando un utente non può utilizzare facilmente un dispositivo di input e il contesto di utilizzo è un’area definita, ad esempio operai, chirurghi o persone che si allenano in palestra”.

‎Lo studio è stato presentato di recente presso l’ACM Symposium on User Interface Software and Technology, il principale evento dedicato all’innovazione nel campo delle interfacce uomo-computer.