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Sanità, il governo ratifica il nuovo contratto nazionale per i dirigenti. Stato di emergenza per le zone colpite dal maltempo

Il Consiglio dei ministri ha dato parere favorevole al nuovo Ccnl che riconosce dopo 10 anni di vacanza contrattuale "incrementi retributivi a regime del 3,48%, corrispondenti ad un beneficio medio complessivo di circa 190 euro/mese". Approvato in esame preliminare un decreto legislativo che riforma il codice di Protezione civile. È stata impugnata anche la legge regionale della Calabria sulla sanità

La ratifica del nuovo contratto collettivo nazionale per 130mila tra dirigenti medici, veterinari e sanitari e delle professioni sanitarie, che riconosce aumenti di circa 190 euro al mese “dopo una vacanza contrattuale che durava da circa dieci anni”. Poi la dichiarazione dello stato di emergenza per il maltempo in diverse province italiane: in Sicilia Agrigento, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani e in Liguria nel territorio della città metropolitana di Genova e delle province di Savona e di La Spezia. Sono i principali provvedimenti adottati dal consiglio dei ministri giovedì sera. Dopo la riunione il premier Giuseppe Conte ha invitato fuori la sua squadra di governo, in un ristorante nel centro di Roma dove un anno fa portò a cena Luigi Di Maio e Matteo Salvini per placare lo scontro che si era aperto sulla manovra. “Vi do una notizia: ho cucinato io”, ha scherzato il premier con i cronisti, assicurando che “non c’è alcun litigio, nessuna tensione“. Ma i dossier delicati sono tanti, dal voto in Emilia-Romagna e Calabria che fa temere ripercussioni sul governo a Ilva e Alitalia, fino al Mes, di cui si discuterà in un vertice venerdì mattina.

Nuovo contratto per i dirigenti sanitari – La ratifica del nuovo contratto collettivo nazionale per il triennio 2016-2018 dell’Area sanità, sottoscritto dall’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni e dai sindacati il 24 luglio 2019, secondo il Dipartimento funzione pubblica, riconosce dopo 10 anni di vacanza contrattuale “incrementi retributivi a regime del 3,48%, corrispondenti ad un beneficio medio complessivo di circa 190 euro/mese, che valorizza anche la quota di retribuzione erogata a livello locale per la remunerazione delle condizioni di lavoro, dei risultati raggiunti e degli incarichi dirigenziali”. Il contratto inoltre “riformula le relazioni sindacali prevedendo adeguate forme di partecipazione sindacale ed attualizza, in armonia con le nuove norme di legge, le disposizioni concernenti la responsabilità disciplinare”. Inoltre il ccnl, approvato su proposta del ministro Fabiana Dadone e del ministro della Salute Roberto Speranza, “amplia importanti tutele già previste per il personale del comparto (da quelle concernenti le gravi patologie che necessitano di terapie salvavita, a quelle in favore delle donne vittime di violenza, alle ferie e riposi solidali per i dirigenti che debbono assistere figli minori bisognosi di cure)”, prosegue la nota. “Viene riconosciuta e salvaguardata la specialità della dirigenza del Ssn, valorizzandone la carriera e prevedendo un accurato sistema di valutazione” si legge ancora nella nota del Dipartimento Funzione pubblica.

Nell’ambito economico infine, si sottolinea, “è stata operata una rivalutazione degli stipendi tabellari a regime di 125 euro mese per tredici mensilità a cui si aggiungono gli ulteriori incrementi che hanno interessato la parte accessoria del salario, con una particolare attenzione agli istituti retributivi più direttamente correlati alla erogazione dei servizi (guardie mediche e retribuzione di risultato)”, conclude il dipartimento.

Emergenza maltempo – Oltre ai nuovi stati di emergenza è stato prorogato di 12 mesi quello nei territori delle regioni Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto e delle province autonome di Trento e Bolzano colpiti dagli “eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati a partire dal 2 ottobre 2018” e nel territorio della provincia di Trapani in conseguenza degli ulteriori eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nei giorni dall’8 all’11 novembre 2018. Il Cdm, su proposta del premier, ha approvato anche approvato un decreto legislativo per la semplificazione delle procedure di protezione civile durante la fase di emergenza e di superamento dell’emergenza in caso di eventi calamitosi. Si interviene in modo da realizzare un migliore flusso di scambio informativo negli eventi emergenziali fra tutti gli enti locali, una più corretta determinazione degli “ambiti territoriali e organizzativi ottimali” per assicurare lo svolgimento delle attività di protezione civile e un efficace coordinamento a ciascun livello territoriale, il potenziamento dei sistemi di allerta e delle misure finalizzate ad assicurare la continuità amministrativa.

Riorganizzazione della pubblica sicurezza – Via libera anche, su proposta della ministra dell’interno Luciana Lamorgese, a un regolamento da adottarsi con decreto del Presidente della Repubblica per il riordino della struttura dell’amministrazione di pubblica sicurezza. Il testo, facendo seguito alla revisione dei ruoli della Polizia di Stato realizzata dal decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95, incide sulla struttura organizzativa delle questure e provvede a ridisegnare l’articolazione delle funzioni di supporto tecnico-logistico a livello territoriale. Inoltre, il regolamento assicura una più chiara definizione delle funzioni di coordinamento sanitario e una loro più efficace strutturazione, attraverso la creazione di appositi uffici, diretti da dirigenti superiori medici della Polizia di Stato.

Impugnazione della legge calabrese sulla sanità – Il Consiglio dei ministri ha anche deciso di impugnare la legge recante “Provvedimenti urgenti per garantire l’erogazione dei servizi sanitari in ambito regionale” della Regione Calabria perché “le disposizioni in essa contenute relative ai rapporti di lavoro del personale delle aziende sanitarie regionali interferiscono – si legge nella nota – con le funzioni demandate al Commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario, in violazione dell’art. 120 della Costituzione. Inoltre, ponendosi in contrasto con i principi di coordinamento della finanza pubblica e con il principio di copertura finanziaria, la legge viola gli articoli 117, terzo comma, e 81 della Costituzione. Le questioni relative al personale precario saranno considerate nell’ambito dell’esame parlamentare della manovra di bilancio” si legge nella nota finale.