Cronaca

Fiumicino, Ministero dell’Ambiente boccia il progetto per l’ampliamento: “Incompatibile con la riserva naturale dove dovrebbe sorgere”

Esultano i comitati contrari al progetto e la lista civica Zingaretti: "Progetto inutile e dannoso". Il sindaco precisa: "La Commissione lascia aperta la possibilità della realizzazione di una quarta pista"

Il progetto di ampliamento dell’aeroporto di Fiumicino è “incompatibile con la riserva naturale” sulla quale dovrebbe sorgere. Lo si legge nella relazione della Commissione tecnica Via/Vas del Ministero dell’Ambiente che ha così bocciato il piano presentato da Enac e Adr. “Una grandissima vittoria per tutto il territorio”, esultano dal Comitato FuoriPista e dalla lista civica Zingaretti, contrari all’ampliamento dello scalo romano, così come il sindaco del Comune di Fiumicino, Esterino Montino, che, però, specifica che “la Commissione lascia aperta la possibilità della realizzazione di una quarta pista“.

“La Commissione Tecnica VIA/VAS esprime parere negativo circa la compatibilità ambientale del Progetto Aeroporto di Fiumicino – Masterplan 2030”, si legge nella motivazione. La costruzione delle infrastrutture aeroportuali dentro una riserva naturale è “incompatibile”, aggiungono in riferimento al progetto presentato il 31 marzo 2017.

Marta Bonafoni, capogruppo della lista civica Zingaretti alla Regione Lazio, Angelo Petrillo e Massimo Chierchia, rispettivamente capogruppo e consigliere della lista al Comune di Fiumicino, portano a casa così un primo risultato nella battaglia contro il progetto riguardante l’aeroporto laziale che definiscono “inutile e dannoso”: “Da tempo seguiamo le battaglie portate avanti dai comitati della zona – si legge nella loro nota – e, insieme a loro, abbiamo presentato atti in Consiglio Regionale e al Comune di Fiumicino per opporci a un progetto che, conti alla mano, si è sempre dimostrato inutile e dannoso e che sarebbe andato a impattare pesantemente su un territorio in gran parte ricadente all’interno della Riserva Naturale statale del Litorale Romano. Questo risultato non fa che avvalorare la bontà delle nostre e loro denunce e dimostra, ancora una volta, che la sinergia tra cittadini, associazioni e istituzioni è la base di una sana politica per la tutela dei nostri territori e della salute dei cittadini che vi abitano, riconoscendo quindi la necessità, non più derogabile, di uno sviluppo compatibile con l’ambiente”.

Per il Comitato FuoriPista, lo stop al raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino è una “grandissima vittoria per tutto il territorio, un risultato per il quale ci siamo battuti da 12 anni, da quando comparvero le prime cartografie con il progetto di Aeroporti di Roma di un vero e proprio secondo aeroporto che, estendendosi su 1.300 ettari a nord di quello attuale, lo avrebbe di fatto raddoppiato. Il Masterplan 2030 avrebbe dovuto costituire la prima metà del raddoppio con una nuova pista, la quarta, una nuova aerostazione, parcheggi, stazione ferroviaria, vincoli autostradali, il tutto ricadente nella Riserva Naturale statale del Litorale Romano”.

“Le ragioni del parere negativo sono diverse – spiega invece il sindaco – e riguardano il rapporto tra la quarta pista e la Riserva Naturale del Litorale Romano, ma anche l’ambiente immediatamente circostante all’area interessata dal progetto e i piani territoriali del nostro Comune e di Roma Capitale. Tutte osservazioni presentate, oltre che da diverse associazioni, anche da noi come amministrazione”. “La Commissione – conclude il primo cittadino – lascia tuttavia aperta la possibilità della realizzazione di una quarta pista, riconoscendo la necessità di uno sviluppo dell’hub di Fiumicino. Questo sviluppo, però, non può essere incompatibile con l’ecosistema e la realtà in cui si vuole realizzare il progetto e a scapito della Riserva Naturale del Litorale Romano”.