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Di Maio: “Io e Conte d’accordo su riduzione delle tasse”. Il premier: “Italia vuole la leadership nel mondo su Green new Deal”

Il ministro degli Esteri ha raggiunto il presidente del consiglio nel suo albergo a New York alla vigilia dell’assemblea generale dell’Onu, intrattenendosi insieme con i cronisti: "L'obiettivo è abbassare le tasse, non aumentarle. Se poi c'è un progetto per disincentivare alcune fonti dannose, lo dobbiamo fare con un progetto di largo respiro. Non si possono fare balzelli per fare cassa"

Ci vedete in attrito? Ma ci vedete? Stiamo andando a cena insieme…”. Luigi Di Maio smentisce tensioni con Giuseppe Conte legate all’ipotesi di nuove tasse. Nelle ultime ore, infatti, alcuni quotidiani hanno parlato di una spaccatura tra il ministro degli Esteri e il presidente del consiglio. Di Maio, che ha raggiunto Conte nel suo albergo a New York alla vigilia dell’assemblea generale dell’Onu, si è intrattenuto insieme con i cronisti per smentire queste ricostruzioni.

“L’obiettivo è abbassare le tasse, non aumentarle”, ha detto Di Maio accanto a Conte, sottolineando che sul tema”siamo d’accordo”. “Se poi c’è un progetto per disincentivare alcune fonti dannose, lo dobbiamo fare con un progetto di largo respiro. Non si possono fare balzelli per fare cassa“, ha spiegato, “auspicando una legge di bilancio che migliori la qualità di vita degli italiani e aiuti le aziende ad assumere di più, abbassando il cuneo fiscale”. “Credo che il ministro Gualtieri e tutto il governo stiamo facendo un buon lavoro di progettazione per un Dpef e una legge di bilancio che soddisfi le promesse che abbiamo fatto quando ci siamo presentati in aula per chiedere la fiducia”. ha aggiunto il titolare della Farnesina.

L’ipotesi di una spaccatura tra Di Maio e Conte era stata ventilata dopo il post pubblicato su facebook dal capo politico del M5s: “Fermi tutti. Noi abbiamo come obiettivo quello di abbassare le tasse, non di aumentarle. E secondo me è totalmente sbagliato scatenare un dibattito ogni giorno per parlare di nuovi balzelli. Il riferimento era alle parole di Conte, che aveva definito come “praticabile” l’ipotesi di una tassa sulle merendine per finanziare le scuola, proposta dal ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti. “Le merendine? Abbiamo visto quante calorie avevano e ho detto a Luigi: non le mangiare perché fa male. Abbiamo preferito pane e salame. Questa manovra la dobbiamo ancora scrivere, è prematuro parlarne. Non è deciso ancora nulla, la valuteremo insieme, ci ragioneremo e ci confronteremo”, ha detto il premier dalla Grande Mela. “È prematuro dire se decideremo di sì, tra le ipotesi che ho ventilato c’è anche questa possibilità, un’iniziativa che rappresenta un nuovo approccio in termini di cultura alimentare e per la salute dei nostri bambini”.

Il premier si è concentrato su un altro tema: l’ambiente. “L’Italia vuole la leadership nel mondo e il primato sul tema del Green new Deal”, ha detto Conte, anticipando l’oggetto del messaggio che invierà all’Assemblea generale dell’Onu. “Questo – ha spiegato – non significa ovviamente tassare il nostro sistema produttivo per liberare risorse, ma significa però creare incentivi per riorientare tutto il sistema in quella direzione”. Un fronte con il quale Di Maio si è detto “assolutamente d’accordo“. “Ma – ha sottolineato – ci sono dei processi di transizione da mettere in moto, è importante che non ci creino degli shock: se incentiviamo dei processi e ne vogliamo disincentivare altri, per creare processi più compatibili con l’ambiente, dobbiamo dare il tempo alle persone di adeguare i propri stili di vita e alle aziende di potersi convertire“. Conte, inoltre, ha annunciato che in questi giorni di trasferta americana ha in programma anche un incontro con Donald Trump. Nei giorni alla vigilia della nascita dell’esecutivo Pd-M5s, l’inquilino della Casa Bianca si era espresso a favore della permanenza del premier italiano alla guida del governo con un tweet.