Politica

Salerno, a Palomonte il sindaco arriva “a casa tua”: l’iniziativa del primo cittadino per restare in contatto con la comunità

Il progetto è stato lanciato da Mariano Casciano nel comune in provincia di Salerno per "superare gli ostacoli di tempo, di spostamento e di impedimenti materiali" e riuscire così a "recepire le richieste e le proposte" dei cittadini. Un'idea che negli scorsi anni era stata messa in campo anche a Campi Bisenzio e Sarzana

Ridurre la distanza tra il sindaco e i cittadini. È questo lo scopo del progetto “Il Sindaco a casa tua”, messo in campo da Mariano Casciano, primo cittadino di Palomonte, comune di poco meno di 4mila abitanti in provincia di Salerno, dove il sindaco si propone di recarsi nelle abitazioni dei cittadini che vogliono confrontarsi con lui. A partire dai soggetti più deboli che hanno difficoltà ad andare negli uffici comunali nei normali orari di ricevimento. Un modo per capire meglio il territorio, semplificando i rapporti tra chi amministra e chi è amministrato.

Casciano, eletto nel 2017 all’interno di una lista civica, presenta così il progetto: “Cari cittadini – si legge sulla pagina Facebook del Comune – interpretando le esigenze di confronto e di informazione e, volendo superare gli ostacoli di tempo, di spostamento e di impedimenti materiali, è nata l’iniziativa “Il Sindaco a casa tua” (daremo priorità agli anziani e alle persone con problemi di mobilità), per informarvi, per confrontarci e per recepire le vostre richieste e le vostre proposte. È necessario prenotarsi lasciando all’Ufficio Protocollo: nome e cognome, indirizzo e numero di telefono, oppure inviando un messaggio privato a questa pagina”.

Un’idea che negli ultimi anni ha interessato anche altri comuni italiani: da Campi Bisenzio, in provincia di Firenze, dove ogni mese il Sindaco dedica due giornate agli incontri a casa dei cittadini, “all’ora di pranzo o di cena. O per un caffè”. A Sarzana, in provincia di La Spezia, dove l’ex sindaco Alessio Cavarra ha visitato un quartiere al mese, andando direttamente a suonare ai cittadini per dialogare con loro: “Andiamo a suonare ai campanelli di ogni casa – aveva dichiarato ai giornali locali nel 2017, quando era stato lanciato il progetto – perché pensiamo che i cittadini vogliano interloquire con le istituzioni, sentirle vicine. Voglio capire se hanno percezione di quanto abbiamo fatto e raccogliere osservazioni e suggerimenti”. Con un punto comune tra i progetti: meno incontri virtuali e più incontri reali.