Politica

Camera, un’ora di dibattito su proposta di permettere allattamento in Aula mentre si vota. “Trovare spazi idonei”. “No, ambiente insalubre”

Oltre un’ora. Tanto è durata a Montecitorio la discussione, decisamente animata, sull’opportunità di consentire o meno alle neomamme di allattare in Aula durante l’esame dell’Assemblea, in modo da poter esercitare il diritto di votare i provvedimenti. Con i partiti divisi anche al proprio interno tra nettamente contrari (in gran parte uomini) e favorevoli, inedite sintonie tra schieramenti solitamente lontani e con il presidente Roberto Fico più volte costretto a richiamare e rimproverare i colleghi per il brusio.

Tutto è nato da un ordine del giorno firmato dalla deputata dei 5 stelle Paola Carinelli (approvato durante l’esame del bilancio interno della Camera) che chiedeva di “prevedere all’interno dell’Aula apposite postazioni per consentire alle deputate che ne dovessero fare richiesta di poter allattare durante lo svolgimento delle votazioni”. La proposta della deputata 5 stelle ha ottenuto il sostegno di alcuni esponenti del Pd (i dem hanno lasciato libertà di voto) e di Liberi e uguali. Nicola Fratoianni durante il dibattito ha criticato i “rumoreggiamenti dal vago sapore machista dell’Aula”. Decisamente contrario invece il collega di partito di Carinelli, il deputato Giorgio Trizzino, quasi inorridito all’idea di donne impegnate ad allattare in un ambiente “insalubre come lo spazio della Camera”. Il suo intervento ha raccolto il plauso dei leghisti e di Forza Italia. “L’Aula non è il luogo più adatto per allattare” ha ribadito il forzista Roberto Basgnasco. Il questore Federico D’Incà ha avanzato quindi una riformulazione del documento, ipotizzando di individuare “spazi idonei all’allattamento nelle immediate prossimità dell’Aula”. Mentre la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha messo sul tavolo una proposta per conciliare le esigenze di tutti: uno spazio dove le donne siano in grado di allattare e insieme di votare. La questione dovrà comunque essere approfondita dalla Giunta del regolamento, che il presidente, Roberto Fico, si è impegnato a convocare alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva